A seguito dell'ennesima tragedia avvenuta nel canale di Sicilia, i maggiori leader politici del paese si accusano vicendevolmente. Per #Matteo Salvini, leader della Lega Nord, i colpevoli del naufragio del barcone carico di migranti sono ben identificabili. Se da un lato attacca il governo italiano, accusando #Matteo Renzi e Angelino Alfano di essere "falsi buonisti" e di avere oltre "700 morti sulla coscienza", dall'altro critica anche l'Europa, rea di "non far niente per bloccare la partenza dei profughi". Questa critica mossa nei confronti dell'Europa è forse l'unico punto d'incontro tra le opposte fazioni politiche del nostro paese, unite nel denunciare l'isolamento del quale l'Italia è vittima. Ma la politica italiana è in realtà molto divisa soprattutto riguardo le soluzioni da usare per contrastare l'emergenza profughi. Contro il leader del Carroccio insorgo il vice presidente del #Pd, Lorenzo Guerini che definisce "nauseante, gli sciacalli che speculano in diretta tv" come riporta tgcom24.

Quale soluzione? I politici italiani si dividono

Per Salvini, che in televisione appare sempre più spesso l'unica soluzione è quella di creare un blocco navale, soluzione drastica ma apparentemente condivisa anche da Forza Italia e da parte della maggioranza. Nelle sue accuse, rivolte al governo e all'Europa, Salvini trova una singolare sponda nel Movimento Cinque Stelle e in Fratelli D'Italia. Ma a chiedere che si metta fine alle polemiche è l'ex premier Silvio Berlusconi, il quale si è dichiarato disposto a prendere parte ad un incontro con i rappresentanti del governo per trovare una soluzione che possa porre fine alle sciagure. Sulla stessa linea di Silvio Berlusconi, è Giovanni Toti, consigliere politico di Forza Italia che vuole ascoltare meno parole e vedere più fatti da parte del governo.

Santanchè: "bombardamento barconi". Vendola: "raccapricciante chi specula sulla tragedia di migranti"

Decisamente più estremo è il commento di Daniela Santanchè, la quale vede come unica soluzione il "bombardamento dei barconi". Contro le accuse di Salvini si scagliano in particolare Nichi Vendola e Matteo Renzi. Se il leader di Sel definisce "raccapricciante il cinismo di chi per qualche voto specula sulla nuova tragedia di migranti", il capo del governo commenta le parole di Salvini in maniera quasi ironica dicendo che "chi fugge da luoghi dove ti tagliano la testa, non si ferma davanti al lancio di agenzia di un eurodeputato italiano..."