L'ultimo sondaggio elettorale dell'istituto Ixè per la trasmissione televisiva di Rai 3 Agorà è stato da poco reso noto: la rilevazione, come sempre, ha riguardato le intenzioni di voto degli italiani, ma sono state varie le domande a cui gli intervistati hanno risposto: dal consueto monitoraggio sulla fiducia nei vari leader politici, a giudizi di vario genere sull'operato del governo Renzi. Vediamo allora i risultati, assieme a quelli di un'altra recente rilevazione, quella effettuata dall'Istituto Piepoli per l'Ansa.

Sondaggi elettorali: Ixè per Agorà del 17 aprile e Istituto Piepoli per Ansa

Cominciamo a vedere la situazione per quanto riguarda le intenzioni di voto:

  • Partito Democratico al 36,9%, meno 0,7 rispetto al precedente sondaggio;
  • Movimento 5 Stelle al 20%, un punto guadagnato rispetto a sette giorni fa;
  • Lega Nord al 13,3%, in discesa dello 0,2;
  • Forza Italia al 12,9%: anche il partito di Berlusconi perde lo 0,2;
  • Sinistra Ecologia Libertà al 4,5%: anche in questo caso ci troviamo di fronte ad un meno 0,2;
  • Fratelli d'Italia al 3,7%, ancora meno 0,2 rispetto alla precedente rilevazione;
  • Nuovo Centrodestra al 2,7%, meno 0,1;
  • Rifondazione Comunista stabile all'1,5%;
  • Udc all'1%, con un aumento di consensi dello 0,1;
  • Verdi all'1%, anch'essi con un più 0,1;
  • Scelta Civica sempre sul fondo, stabile allo 0,1%.

Insomma, lo schieramento che esce con più soddisfazione da questo ennesimo sondaggio è il M5S, l'unico ad avere guadagnato consensi in modo consistente, mentre un piccolo campanello d'allarme suona nel Pd, che paga forse le continue polemiche e i dissidi interni che stanno portando a pesanti conseguenze in termini di organigramma.

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La stessa tendenza esce fuori dal sondaggio sulla fiducia nei leader politici, dove l'unico a sorridere è Beppe Grillo, mentre tutti gli altri calano: troviamo sempre in testa Mattarella al 68%, meno 2 rispetto a sette giorni fa, seguito da Renzi, che perde anche lui il 2% e si attesta al 36%, e da Salvini, al 20% con un meno 1. Poi ecco Grillo, che guadagna un punto e sale al 17%, mentre Berlusconi lo perde e si ferma al 14%, appaiando Alfano che rimane stabile.

Molto interessante un'altra rilevazione fatta da Ixè, che ha chiesto agli intervistati un giudizio sui 14 mesi del governo Renzi: tra gli elettori Pd, il 46% ritiene che l'esecutivo abbia fatto meglio del previsto, mentre il 52% sostiene abbia fatto peggio. Più marcata la differenza tra gli elettori di altri partiti: per il 26% Renzi ha fatto meglio del previsto, per il 64% peggio.

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Infine, a proposito del dibattito sulla legge elettorale, il 57% ha risposto che è superfluo e che le priorità sono altre, mentre per il 38% degli intervistati è fondamentale per il bene dell'Italia. 

Passando al sondaggio elettorale sulle intenzioni di voto eseguito dall'Istituto Piepoli per l'agenzia Ansa, troviamo anche qui un M5S in rialzo, anche se, in questo caso, il Pd non perde terreno: in questa rilevazione, il primo partito guadagna uno 0,5 e si porta al 38,5%, seguito dal M5S, che guadagna anch'esso lo 0,5, al 20%. Sempre terza la Lega Nord, stabile al 14,5%, mentre Forza Italia e Sel perdono entrambe uno 0,5 e si attestano, rispettivamente, al 10 e al 4,5%. Stabili gli altri partiti. #Elezioni politiche #Sondaggi politici