E' un momento molto delicato per quel che riguarda la congiuntura politica italiana. Da una parte un Jobs Act che stenta a decollare con gli ultimi dati diffusi dall'Istat a far preoccupare, dall'altra un Italicum che ha comunque superato il primo dei tre voti di fiducia previsti alla Camera, in mezzo una progressiva sfiducia nei riguardi del PD e del governo Renzi messa bene in luce dagli ultimi #Sondaggi politici elettorali aggiornati ad oggi 30 aprile. Si diceva dei primi problemi applicativi incontrati dal Jobs Act: per la riforma del lavoro si può parlare a tutti gli effetti di falsa partenza considerato che a marzo il dato sulla disoccupazione è salito al 13%.

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E se i tecnici denunciano che è troppo presto per fare delle valutazioni resta comunque il fatto che ad oggi ci sono oltre 3,3 milioni di persone in cerca di impiego. Anche il numero di occupati è proporzionalmente sceso: i lavoratori attivi a marzo sono diminuiti dello 0,3%, quasi 59mila unità in meno rispetto al mese prima. Il tasso di occupazione complessivo è sceso al 55,5%, con la disoccupazione giovanile ad esser invece salita al 43%. Il Jobs Act ha dunque iniziato male, sul fronte dell'Italicum si registra invece un primo sorriso per il governo Renzi con il si (352 voti a favore e 207 contrari) votato dalla Camera all'articolo 1 di riforma della legge elettorale (quello che introduce il premio alla lista e la soglia di sbarramento al 3%). E' un sorriso amaro però quello che è costretto ad abbozzare il premier Renzi con 38 membri del PD astenutisi dal votare.

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L'ex sindaco di Firenze è parso comunque soddisfatto: 'Grazie di cuore ai deputati che hanno votato la prima fiducia - ha twittato il premier - La strada è ancora lunga ma questa è la volta buona'.

Stime e ultimi sondaggi politici elettorali, dati 30-04: il M5S rimonta sul PD, fiducia al governo Renzi ancora in calo

Per cercare di analizzare al meglio gli ultimi sondaggi politici elettorali aggiornati ad oggi 30-04 abbiamo deciso di confrontare i dati emersi dalle stime diffuse da Ballarò da una parte e dalla ricerca Piepoli per Ansa dall'altra. Il dato comune è la continua perdita di consensi da parte del PD con la conseguente rimonta del M5S, a variare sono le percentuali. Dalle rilevazioni di Ballarò il PD è risultato in calo dello 0,1% scendendo così al 35,5%, dato che fa registrare un meno 6% complessivo rispetto al risultato delle Europee. Sale invece il M5S di #Beppe Grillo che si guadagna uno 0,2% salendo al 21%. Torna a crescere anche la Lega Nord che guadagna lo 0,2% saltando ad un 14% complessivo. In calo, come già accennato, la fiducia nel governo Renzi: il sondaggio Euromedia la colloca al 27,5%, con la fiducia nel Premier adesso fissata al 37,5% in calo di oltre mezzo punto percentuale.



Le ultime indagini statistiche relative ad oggi 30 aprile effettuate da Piepoli per Ansa vanno lette nella stessa direzione con numeri però diversi. Il PD di Renzi viene infatti dato in calo dello 0,5%, stesso dato ma in positivo per il M5S. L'Ansa colloca dunque PD e M5S al 37,5 e al 20,5%. Parlare di rimonta appare azzardato, sta di fatto però che il PD continua a perdere consensi con il M5S che ogni settimana rosicchia qualcosa in termini di proiezioni di voto. Le durissime prove che in questo periodo sta affrontando l'esecutivo offriranno di certo uno spaccato più preciso agli elettori che avranno a disposizione strumenti più ampi ed elaborati per valutare l'operato dell'ex rottamatore toscano. Se desiderate continuare a rimanere aggiornati sui prossimi sondaggi vi invitiamo a cliccare il tasto 'Segui' in alto a destra. #Matteo Renzi