Durante la Conferenza Stampa a Palazzo Chigi il premier Renzi è sceso in campo accompagnato dal ministro Poletti e il ministro Padoan e ha annunciato gli ultimi provvedimenti del decreto #Pensioni in merito alla sentenza della Corte Costituzionale che ha dichiarato illegittima parte della riforma Fornero, ossia la mancata indicizzazione delle pensioni a partire da quelle di un valore superiore a tre volte il minimo.

Pensioni: dal 1 agosto al via al Bonus Poletti una tantum per 3,7 mila pensionati, fuori 670 mila pensionati sopra i 3 mila euro

 Il premier Renzi ha annunciato che per rimborsare 3,7 milioni di pensionati utilizzerà le coperture finanziare del tesoretto del Def che ammontano a circa 2,180 miliardi di euro, e ha sottolineato che il bonus Poletti una tantum sarà erogato dal 1 agosto 2015; nel dettaglio i pensionati con 1700 euro, riceveranno 780 euro, i pensionati con un assegno di 2000, circa 500 euro e i pensionati con 2700 euro, 278 euro, resteranno fuori 670 mila pensionati sopra i 3 mila euro.

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Esecutivo Renzi: indicizzazioni pensioni, 500 milioni per ammortizzatori sociali, e 80 milioni per i contratti di solidarietà

Il premier - segretario democratico ha sottolineato che restituire tutti insieme i 18 miliardi è ridicolo per la stabilità finanziaria del Paese, inoltre ha precisato che l'esecutivo sta cercando di rimediare ai danni del primo governo tecnico Monti, e in merito all'indicizzazione delle pensioni Matteo Renzi ha dichiarato che le pensioni di 1700 euro avranno 180 euro in più all'anno, le pensioni di 2000 euro, avranno 99 euro, e quelle da 2200 euro, avranno 60 euro.

Durante la Conferenza Stampa è intervenuto il ministro Poletti il quale ha illustrato nel dettaglio alcuni provvedimenti del decreto Pensioni e ha precisato che l'esecutivo erogherà per gli ammortizzatori sociali circa 500 milioni di euro che saranno presi dal fondo sociale dell'occupazione e per il contratto di solidarietà per le PMI, artigiani e commercianti, costituiranno un fondo di 80 milioni di euro.

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Il premier fiorentino ha dichiarato che questi provvedimenti non sono spot elettorali per le Elezioni Amministrative 2015, ma sono un segnale forte lanciato ai mercati finanziari, in merito il ministro Padoan ha precisato che restituire tutto a tutti sarebbe rischioso e pericoloso per l'Italia, per il mancato rispetto del debito pubblico e per gli accordi con l'Unione Europea, inoltre produrrebbe un'inversione di tendenza dell'economia che al momento è in crescita.

In conclusione il presidente del Consiglio ha aggiunto che nella Legge di Stabilità introdurranno nuove modifiche sulla Riforma delle pensioni Fornero, una tra queste il prepensionamento a 62 anni, senza rigidi vincoli, con penalizzazioni del 20% ma con più flessibilità inoltre ha annunciato che tutti i pensionati dal 1 giungo riceveranno la pensione ogni primo del mese.

Le repliche di Silvio Berlusconi di Forza Italia e Matteo Salvini della Lega Nord

 Immediate le polemiche degli esponenti politici all'opposizione, in merito il presidente di FI, Silvio Berlusconi, dopo l'addio di Fitto,ha dichiarato al Tg1 che dopo la sentenza della Corte il premier Renzi dovrebbe restituire tutto a tutti, secondo il Giornale sulla stessa linea anche il segretario della Lega Nord, Matteo Salvini che ha definito il premier Renzi un fuorilegge chiacchierone che se la cava con un "bonus una tantum" in vista delle prossime elezioni regionali.

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