Intervista a tutto tondo per il premier #Matteo Renzi da Mentana a Bersaglio Mobile, la trasmissione di approfondimento politico in onda in seconda serata su La7. Coadiuvato dalle giornaliste Gaia Tortora e Alessandra Sardoni, ieri il "direttore" ha messo sotto torchio il premier con incalzanti domande sui diversi temi della campagna elettorale, in vista delle elezioni regionali. Renzi ha quasi interrotto le domande con i giornalisti per sottolineare quanto ci sia rimasto male del mancato appoggio di Forza Italia sull'approvazione dell'Italicum: "Berlusconi ha rotto il patto del nazareno perché abbiamo scelto di eleggere Sergio Mattarella, che rieleggerei cento volte perché dimostra che ci può essere continuità delle istituzioni a prescindere dai nomi.

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Ci sono rimasto male" ha ripetuto più volte il premier.

Renzi su sindacati e vitalizi

Incalzato dalla Sardoni e la Tortora sulla situazione del Pd in Liguria, Renzi ha così riassunto l'accaduto: "...anch'io ho perso le primarie, è doloroso e ci sono sempre veleni ma io ho accettato i verdetti. Cofferati è scappato con il pallone, e Pastorino si è candidato contro il Pd. Se adesso vince Paita del Pd bene, sennò vince il candidato di Berlusconi, e questa la sinistra che vogliamo?". Il premier ha poi paragonato le elezioni regionali alla Coppa Italia, un appuntamento importante ma non determinante per il Governo. "Dopo anni di sconfitte, se vinciamo 6-1 non è un dramma". Sulla riforma della Scuola il premier ha spiegato che non esisteva nessun obbligo ad assumere i docenti, perché il ricorso vinto presso la Corte Europea riguardava appena duemila insegnanti, mentre la riforma ne stabilizza oltre centomila.

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Il premier Renzi da Mentana ha poi ammesso che il voler dare ai presidi un ruolo da "sindaci della scuola" è stato un errore.

"Chiedevano di trasformare il lavoro da precario in più stabile, è quello che stiamo facendo. Dicono che è un regalo ai padroni, ma è anche un diritto dei lavoratori avere malattie e maternità. Sogno il sindacato unico. Anche il Governo arriva nel 2018, se va bene fa un altro giro e poi basta", le parole di Renzi sui sindacati. Mentana ha poi chiesto a Renzi se verranno aboliti vitalizi e pensioni plurime dei parlamentari. Il premier ha distinto tra politici di nuova generazione, che già oggi non prendono vitalizi, e politici di vecchia generazione, per i quali c'è da fare una legge solida che resista alla Corte Costituzionale. Un iter lungo quindi. "È comunque una norma più di principio che di bilancio", ha infine dichiarato.

Gaia Tortora ha poi chiesto al premier cosa può essere fatto di concreto sul tema immigrazione, e la risposta è stata piuttosto articolata: "una questione che non risolvi con un tweet.

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Se anche l'Europa li dividerà, ne rimarranno molti in Italia. Il problema sembra la Libia, ma in realtà i paesi che contribuiscono di più all'immigrazione sono l'Eritrea per il 23% e la Somalia per il 22%. Alcune zona dell'Africa crescono più dell'Estremo Oriente. Se l'Europa non se ne occupa non è credibile". Il premier Renzi da Mentana ha poi parlato di Campania, De Luca e impresentabili, ma anche di cultura ed Expo. La televisione sembra confermarsi centrale anche in questa campagna elettorale, dunque, e nella prossima trasmissione Mentana ospitarà Berlusconi, che domenica sarà invece su Rai Tre da Fazio, a Che Tempo Che Fa. #Silvio Berlusconi #Sergio Mattarella