Il consigliere governativo del governo libico Haroun ha dichiarato alla Bbc il rischio di infiltrazioni di terroristi dell'#Isis sui barconi di migranti. Il ministro Alfano smentisce. Intanto la Francia rende note le sue perplessità sulle quote di distribuzione dei migranti sul suolo europeo.

Le dichiarazioni di Haroun

In un'intervista alla Bbc il consigliere del governo libico ha dato come assodato che alcuni miliziani dell'Isis usino i barconi di migranti per penetrare nel nostro continente. Addirittura Haroun ha dichiarato che lo Stato Islamico consente agli scafisti di operare indisturbati in cambio di una percentuale sui guadagni.

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Insomma, il pericolo di infiltrazioni secondo il governo libico sarebbe concreto. Il ministro dell'interno Angelino Alfano smentisce però che si siano riscontrate realmente infiltrazioni di miliziani. "Fin qui non abbiamo traccia di presenze di terroristi sui barconi. Questo non significa che abbiamo abbassato la tensione e l'attenzione, che rimangono altissime su questo argomento" (ansa.it).

I problemi in Ue

Queste dichiarazioni vanno a toccare un argomento molto caldo per il nostro paese. Come si sa il problema degli immigrati è sempre all'ordine del giorno, ed è molto sfruttato anche per l'impostazione di alcune campagne elettorali, come per esempio quella della Lega di Salvini. In Europa intanto, la Francia esprime dei dubbi sulla redistribuzione di alcune quote di migranti sul suolo europeo.

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Federica Mogherini commenta: "condividere le responsabilità di cosa facciamo delle persone che salviamo è parte integrante della strategia. Mi aspetto che gli stati membri, gli stessi che hanno chiesto all'Ue di agire efficacemente e velocemente, consentano all'Europa di essere efficace in questa azione in tutti i suoi aspetti" (ansa.it). Alfano commentando l'accaduto classifica la dichiarazione del premier francese come "una mossa di politica interna" (ansa.it).

Si riuscirà a trovare veramente una soluzione?

Il problema è ormai annoso, e l'Italia è stata lasciata sola molte volte davanti ai flussi di migranti che provenivano dai paesi in guerra e dilaniati dalla povertà. Ed anche in solitudine, il nostro Paese sembra non essere riuscito a trovare, per ora, una soluzione soddisfacente, complice anche l'atteggiamento di alcune parti politiche che non accettano ben volentieri gli immigrati, clandestini o rifugiati che siano. In questo momento di crisi poi, gli immigrati sono malvisti da buona parte di tutte le popolazioni europee, che si sentono in una situazione precaria e di rischio povertà esse stesse.

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Quella della redistribuzione dei migranti anche negli altri Stati membri era stata una soluzione accolta come un grande successo da Federica Mogherini, che adesso però potrebbe incontrare dei problemi. Alfano ha dichiarato: "non voglio nemmeno immaginare che il piano Juncker salti, le quote non si toccano" (ansa.it). Ma quanto peso ha realmente il nostro paese in queste questioni? E' una domanda che anch'essa è al centro di polemiche: secondo molti non ne ha abbastanza per incidere realmente. Se la Francia creerà problemi seri, lo vedremo nei prossimi giorni.