Il reddito di cittadinanza non è più un sogno irrealizzabile, ma potrebbe diventare realtà. Il presidente della Lombardia, Roberto Maroni, ha dato il via alla sperimentazione del reddito di cittadinanza nella regione. "Voglio introdurre in Lombardia la prima sperimentazione del reddito di cittadinanza, riservato ai cittadini residenti in Lombardia, in modo coerente con le finalità del Fondo sociale europeo". Per il test regionale saranno stanziati circa 220 milioni di euro da utilizzare molto probabilmente da subito. Il progetto è ancora in fase di definizione ed è da approvare nei prossimi giorni. Così, la promessa elettorale del partito Movimento Cinque Stelle di fornire a ogni cittadino un reddito basico, diventerebbe una realtà concreta del partito #Lega Nord.

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Sussidio fisso

Ma che cos'è il reddito di cittadinanza? Questo sussidio consiste in un'entrata fissa pagata dallo Stato a ogni individuo con diritto di cittadinanza o residenza, senza prendere in considerazione la sua occupazione o condizione socio-economica. Si tratterebbe quini di un pagamento fisso dovuto al semplice fatto di risiedere all'interno di un territorio.

La proposta europea

Un'utopia o una proposta per il futuro immediato? L'anno scorso in Svizzera si è svolto un convegno sul Reddito Basico Incondizionato Europeo. In nove mesi l'iniziativa aveva raccolto ben 300mila firme in 28 Paesi. Nel 2013 la Commissione Europea ha poi approvato la raccolta sostenendo che, in caso del raggiungimento del milione di firme, i Paesi europei avrebbero potuto iniziare a esplorare il concetto di "reddito di cittadinanza universale".

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Tra i difensori del reddito di cittadinanza si annoverano non solo politici, ma anche filosofi e sociologi: Thomas Paine, Daniel Raventós, Osmo Soininvaara, Jeremy Rifkin, Bruce Ackerman, Florent Marcellesi, Philippe Van Parijs e Gabriel Stilman.

Dal Golfo all'America latina

I cittadini del Kuwait, la cosiddetta "perla del Golfo", sono tra i più ricchi della Terra. Sono numericamente pochi e lo Stato paternalista, finanziato dalle riserve petrolifere, versa una somma mensile ad ogni abitante nato e cresciuto nel Paese. Il reddito pro capite è di circa 15mila dollari all'anno. Ma lo Stato del Kuwait può permetterselo: è il terzo Paese produttore di petrolio nel Medio Oriente e il sesto al mondo. Diverse le regole, ma stesso l'obiettivo, anche negli Emirati Arabi Uniti e nell'Arabia Saudita esiste il reddito di cittadinanza, legato però alla residenza.

In Canada un programma di assistenza simile al reddito di cittadinanza è stato attivato nel 1951. Consiste nel pagamento di una pensione a tutte le persone che compiono i 65 anni.

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L'unico requisito è essere cittadino canadese e residente legale nel paese. In Brasile, invece, nel 1991 è stato approvato il Programma di Garanzia di Reddito Minimo, destinato a tutti i resistenti con più di 25 anni di età e ocn un'entrata inferiore ai 45mila reales all'anno. Nel 2001 il programma è stato collegato all'istruzione e la gestione è stata trasferita ai singoli municipi. Oggi ne godono le famiglie con figli dai 6 ai 15 anni che frequentano la scuola. In Argentina è stato creato nel 2009 il programma Assegnazione Universale per Figlio, un beneficio destinato ai figli delle persone con disabilità o che lavorano nel settore informale o che comunque guadagnano meno dello stipendio minimo. Questi citati non sono però esempi fedeli di "reddito di cittadinanza" perché non tutti i cittadini possono usufruirne.

Lo stato di precarietà

Il professore dell'Università di Londra, Guy Standing, cofondatore di Basic Income Earth Network e autore del libro "Il precariato: una nuova classe sociale", sostiene che "il precariato è una nuova forma silenziosa di disoccupazione, incertezza lavorativa e logoramento dello stato di benessere". L'accademico crede che le politiche di austerity imposte in Europa hanno lasciato senza via di uscita a milioni di cittadini europei, giovani e non solo, che sono condannati a vivere nella precarietà. In questo, forse, il reddito di cittadinanza potrebbe essere una soluzione. Resta il problema di dove reperire i finanziamenti per sostenere questo sussidio. #Dichiarazione dei redditi #Esteri