Definito l'insieme degli emendamenti alla riforma della scuola voluta dal Governo Renzi e che approderà alla Camera dei Deputati e successivamente al Senato a partire dal 19 Maggio; voto previsto entro metà Giugno. I termini per la presentazione degli emendamenti scadranno domani alle ore 12; Non è escluso che il Governo blindi il provvedimento chiedendo la questione di fiducia, soprattutto nel caso l'iter parlamentare divenisse complesso.

Questi i punti salienti del pacchetto di emendamenti:

  • Contratti a tempo determinato

Stabilita la non retroattività della norma che pone il limite di 36 mesi di durata massima per i rapporti a tempo determinato del personale scolastico.

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  • Dirigenti scolastici

Istituita la figura di un responsabile per la rendicontazione dei risultati della scuola. Un emendamento già approvato dà al preside la facoltà di predisporre gli indirizzi per il piano dell'offerta formativa triennale, successivamente elaborati dal collegio dei docenti e approvati dal consiglio d'istituto.

  • Assunzioni

Assunzione di tutti i precari presenti nelle graduatorie. Resteranno in sospeso solo 23mila docenti della scuola d'infanzia che saranno assunti in un secondo momento.

  • Albi territoriali

L'emendamento riguardante gli albi territoriali, in fase di stesura, chiarirà gli obbiettivi degli albi stessi che, avendo una dimensione sub-provinciale accoglieranno persone assunte a tempo indeterminato. Sulla base dei curriculum gli insegnanti saranno scelti dai presidi; Tuttavia i docenti stessi potranno fare richiesta di insegnare nelle scuole da loro scelte.

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  • Concorso

Il regolamento del concorso valorizzerà i titoli di studio e il servizio svolto e riguarderà 60mila abilitati.

  • Premialità

La scelta della distribuzione dei 200 milioni di euro stanziati per le premialità sarà attribuita ai presidi. Lo stesso sarà affiancato da un comitato di valutazione composto di due insegnanti e da rappresentanti dei genitori e degli studenti.

  • Diritto allo studio

I principi direttivi della norma che affidano le deleghe al Governo saranno meglio dettagliati.

  • Valutazioni dei presidi

I presidi saranno valutati ogni tre anni da appositi comitati di valutazione istituiti presso gli uffici regionali scolastici. Le scuole saranno visitate periodicamente da ispettori del ministero al fine di verificarne il funzionamento.

  • 5 per mille

Previsto un Fondo di perequazione statale la cui percentuale, ora al 10%, sarà portata al 20%.

  • Deleghe

La delega sulla riforma degli organi collegiali è stata stralciata dal testo, in seguito sarà avviato un percorso di lavoro con le associazioni del mondo della scuola.

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Eliminate anche le deleghe sulla scuola digitale, sull'autonomia scolastica e sulla modalità di assunzione, formazione e valutazione del dirigente scolastico. Le modifiche alla riforma della scuola sono frutto del lavoro effettuato dalla Commissione Cultura e nascono anche dal confronto tra il Pd e i molti attori del mondo dell'istruzione, dalle associazioni degli insegnanti, degli studenti e dai sindacati. #sciopero generale #Politica Roma