Marianna Madia, ministro della Pubblica Amministrazione, ha annunciato in queste ore che, allo scopo di attuare quanto previsto dalla legge Delrio, relativamente alla ridistribuzione dei lavoratori delle province presso altri Enti, 'il #Governo Renzi farà di tutto per dare la certezza di un posto di lavoro e uno stipendio' a tutti i dipendenti di questi enti amministrativi. La specifica del ministro è stata necessaria a seguito dell'allarme della Corte dei Conti sui bilanci delle province stesse e dopo che il sindacato Cgil, la settimana scorsa, ha sollevato un eventuale rischio di mancato pagamento delle buste paga dei lavoratori.

Bisognerà provvedere alla mobilità di circa 20mila lavoratori delle province

In realtà, c'è ancora un certo margine di tempo per intervenire, dato che tutto l'iter procedurale, previsto dalla legge, si dovrà concludere entro la fine del 2016. Si tratta di provvedere alla mobilità di circa circa 20mila dipendenti, situazione che certamente non si potrà risolvere in breve tempo. Proprio per questo motivo, era stato chiesto alle province di comunicare la lista del personale in eccedenza entro il 31 marzo. Qual'è la situazione attuale? Madia sottolinea che 'i territori devono fare quello che gli è stato chiesto, ma se non fanno bene il loro lavoro, abbiamo tutti gli strumenti per intervenire nel ricollocare le persone interessate'.

Si è in attesa di un decreto che stabilisca i criteri per la mobilità dei dipendenti

Secondo quanto riportato dal quotidiano on line lastampa.it, il ministro specifica che 'i fondi per fare questa operazione ci sono e provengono dal blocco delle assunzioni per il 2015 e il 2016, previsto dalla Legge di Stabilità. Si può trovare in rete, sul portale del ministero, tutto quello che serve per gestire la mobilità delle province con due tipi di elenchi: quello dei posti liberi e quello degli esuberi. Quest'ultimi dovrebbero essere circa 20mila'. Ora si è in attesa di quel decreto che stabilisca tutti i criteri per la mobilità degli stessi dipendenti. Secondo il ministro, questo provvedimento dovrebbe essere quasi pronto per l'approvazione.

Intanto, i sindacati, come riportato in una nota unitaria, sono molto critici nei confronti del governo Renzi: 'Le parole dette dal ministro della Pubblica Amministrazione sono tardive. Bisogna evitare quella catastrofe che si verificherà se verrà attuato il prelievo fiscale di un miliardo di euro, previsto per la fine del mese. Se davvero si vuole agire, è bene che lo si faccia subito'. #Matteo Renzi