"Io sono uno di quelli che pensa che la riforma Fornero sulle #Pensioni sia stata una cosa positiva". A queste parole, pronunciate nel corso della campagna elettorale per la carica di segretario nazionale del Partito Democratico, il premier #Matteo Renzi affidava il 12 novembre 2012 il suo parere sulla legge che bloccava la rivalutazione delle pensioni. Adesso che la norma è stata bocciata dalla Corte costituzionale, costringendo il governo a trovare i soldi che i pensionati legittimamente pretendono, Renzi prende invece le distanze da quella legge, dicendo che sta cercando di porre rimedio ad un problema che è stato causato da altri. A ricordargli oggi quanto affermava poco più di due anni fa, è stato tuttavia il leader della Lega Nord #Matteo Salvini, che ha lanciato sui social un video che riprende il discorso di allora e che rinfresca la memoria agli italiani.

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In piena campagna elettorale per le regionali, è un duro colpo assestato dal numero uno leghista all'altro Matteo.

Il Governo, con il decreto legge varato lo scorso 18 maggio dal Consiglio dei Ministri ha optato per un rimborso solamente parziale di quanto spetta ai pensionati. La quota stabilita dal decreto è una percentuale di quanto realmente spetta e che diminuisce man mano che la pensione è maggiore rispetto alla minima e si tratta di una somma che a partire dal primo agosto i pensionati riceveranno automaticamente.

Una decisione, com'è noto, che ha scontentato le associazioni volte alla tutela dei consumatori, le quali pretendono che il rimborso avvenga in maniera integrale, sostenendo sostanzialmente le posizioni di quei partiti, come il Movimento 5 Stelle o Fratelli d'Italia che stanno promuovendo delle class action affinché i pensionati siano interamente rimborsati e che a tal fine stanno anche mettendo a disposizione, come il partito di Giorgia Meloni, un pool di legali che sostenga coloro che scelgono la strada del ricorso.

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Beppe Grillo, invece, ha pubblicato sul suo blog una lettera fac-simile utile per coloro che scelgano la strada del ricorso.