Mentre il DDL #Scuola passa all'esame del #Senato contro il volere di chi della scuola fa parte integrante, si muovono anche le varie forze politiche (oltre ai sindacati) per esprimere la loro opinione. A sorpresa, Pierluigi Bersani, ex segretario del PD, dice no al DDL scuola così com'è formulato adesso. Secondo lui il disegno di legge necessita di correzioni e al momento è più da discutere che da approvare. Anche se poi aggiunge: 'con qualche correzione ancora al Senato tutti saranno felicissimi di votare'. Cosa c'è che non va a suo dire? I nodi sono proprio quelli sollevati dai migliaia di docenti che protestano contro Renzi e la riforma della scuola: discriminazione tra precari ed eccesso di potere ai dirigenti scolastici.

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Bersani e la sua visione della riforma della scuola

Secondo l'ex leader del Partito Democratico, alcuni articoli del disegno di legge non sarebbero dovuti passare alla Camera, nello specifico soprattutto quello riguardante le assunzioni, perché comporta discriminazioni fra docenti precari inspiegabili e senza motivo. Bersani contesta anche il potere dato ai dirigenti scolastici su premi annuali e albi territoriali, giudicato esagerato. Insomma, il PD è diviso anche in se stesso. Le idee di Renzi non piacciono molto nemmeno ai suoi, perlomeno non tutte.

M5S e la sua previsione sul PD dopo il DDL scuola

Manlio Di Stefano, del Movimento 5 Stelle, ha fatto notare come dopo il DDL scuola, il PD perderà parecchi voti. Il dissenso generale provocato dalla riforma scolastica voluta fortemente da Renzi, lo pagherà il suo partito alle prossime elezioni.

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Di Stefano ha ribadito il fatto che il premier ha distrutto la scuola, punto fermo da tempo del suo partito di sinistra Secondo lui chi finora ha votato PD ha finalmente aperto gli occhi e tra una decina di giorni se ne vedranno i risultati. Avrà ragione? Possiamo solo confermare che sui social network continuano a girare gli slogan che dicono 'non voterò mai più PD'. Quanto costerà questa riforma 'a tutti i costi' a Renzi? I docenti si augurano che gli costi parecchio. #Matteo Renzi