Cosa ci dicono gli ultimi sondaggi politici elettorali per le regionali del 31 maggio 2015? Oggi andiamo a scoprire i dati relativi alle intenzioni di voto in Campania, LiguriaVeneto: sono i fronti in cui il Pd e il premier Matteo Renzi temono di più, vista l'incertezza che abbiamo esposto nelle scorse settimane. Scontata, invece, appare l'affermazione dei Democratici in Toscana, Marche, Umbria e Puglia dove i candidati espressi dal centrosinistra sono decisamente avanti e non dovrebbero avere molte difficoltà ad affermarsi. Il condizionale è d'obbligo, se si considera che le elezioni negli ultimi anni hanno sempre riservato sorprese: l'esperienza, infatti, ci insegna che l'elettorato è divenuto "liquido", non più legato stabilmente ad un partito e propenso a cambiare idea anche nel giro di pochi mesi.

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E' l'effetto, questo, della fine delle ideologie che si sta palesando sempre di più nel nostro Paese e che determina un margine di errore sovente significativo per i sondaggi.

Sondaggi regionali in Campania: ultime intenzioni di voto 7 maggio 2015

L'ultimo sondaggio politico è stato pubblicato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino: le rilevazioni sono state effettuate da IPR Marketing e tracciano il quadro seguente:

  • Stefano Caldoro 37%
  • Vincenzo De Luca 37%
  • Valeria Ciarambino 22%

Il quotidiano, in prima pagina, non da spazio agli altri candidati Salvatore Vozza (Sinistra) e Marco Esposito (Lista Civica Mo!) che concorrono anch'essi per la poltrona di governatore. Interessante è il quadro relativo alle intenzioni di voto per i partiti: il Movimento 5 Stelle, infatti, è in testa con il 23% dei suffragi davanti al 20% del PD ed al 19,5% di Forza Italia.

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Va detto che, però, gli schieramenti tradizionali vedono la presenza di molte liste civiche che tendono ad erodere consenso alla lista principale: ciò nonostante, però, il risultato del Movimento, se confermato nelle urne, sarebbe clamoroso rispetto all'andamento che i pentastellati generalmente riscontrano nelle elezioni locali.

Sondaggi politici elettorali regionali in Veneto e Liguria: Zaia verso la conferma, Paita rischia

I dati relativi alle altre due regioni "dubbie" sono forniti da Scenari Politici. In Veneto il governatore uscente della Lega Nord, appoggiato anche da Forza Italia, dovrebbe ottenere la conferma, forte del 38% dei consensi contro il 31,5% della Moretti. Berti del M5S è segnalato al 13% mentre Tosi, ex leghista, si ferma al 12,5%. La crescita di quest'ultimo potrebbe erodere il margine che ha il candidato del Carroccio e la Moretti potrebbe approfittarne: Salvini e i suoi si giocano molto su questo voto in una delle regioni da sempre valutata come "fortino".

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Rebus Liguria. La candidata del PD Paita è segnalata al 30,5%, solo mezzo punto davanti a Toti di Forza Italia, vicinissimo a quota 30%. Salvatore del M5S è invece al 21,5% mentre Pastorino, candidato di minoranza PD e Sel, raccoglierebbe il 14,5%. Si guarda con attenzione a questo risultato dopo l'uscita di Civati dal PD: una sorta di laboratorio per i dissidenti che, in caso di esito positivo, potrebbero pensare alla scissione.

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