Nuovo approfondimento su #amnistia e #indulto 2015, analizziamo le ultime notizie di fine giugno, con il probabile intervento del Presidente Mattarella, il quale però, come ben sapete, non può concedere amnistia o indulto con le sue sole forze. Quella appena trascorsa è stata una settimana intensa, che ha visto - tra le altre cose - le dichiarazioni del Ministro Orlando e quelle, di fuoco, del segretario dei Radicali Italiani Rita Bernardini, che oggi, insieme a Marco Pannella, celebreranno il compleanno del Dalai Lama presso Dharamsala. 

Novità amnistia e indulto 2015 al 21 giugno: Manconi a colloquio con Mattarella

La discussione futura sui provvedimenti di amnistia e indulto 2015 avrà come attore principale il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, forse l'unico - grazie al suo peso politico - in grado di smuovere le coscienze di deputati e senatori riguardo la drammatica situazione delle carceri italiane.

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A questo proposito, è ben augurante il colloquio avuto in settimana da Luigi Manconi, presidente della Commissione straordinaria per la tutela e la promozione dei diritti umani, con il Capo dello Stato, al termine del quale sarebbe emersa la volontà da parte del Presidente italiano di favorire, con ogni mezzo a sua disposizione, il proprio aiuto per una riforma che possa servire da soluzione al problema del sovraffollamento delle carceri. 

Rita Bernardini all'attacco

Non sono passate inosservate le dure dichiarazioni rilasciate all'Ansa da Rita Bernardini contro il Segretario Generale del Consiglio d'Europa, il quale aveva promosso in precedenza il Ministro della Giustizia italiano Orlando per la riduzione della lunghezza dei processi oltre che congratularsi con il nostro Paese in merito alla sentenza Torreggiani.

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Questa la risposta dell'esponente dei Radicali Italiani: 'Ma Thorbjorn Jagland sa qualcosa sull'irragionevole durata dei processi in Italia? L'Italia non va promossa, viola sistematicamente la costituzione italiana, nello specifico l'articolo 111 sul 'giusto processo'. 

Per Orlando le carceri italiane sono 'criminogene'

'Criminogene', questo l'aggettivo shock utilizzato da Andrea Orlando in riferimento alle carceri italiane. Non poteva essere più diretto il Ministro della Giustizia, in carica dal 22 febbraio 2014. L'ultimo seminario 'Il carcere dei diritti, verso gli Stati Generali', tenutosi lo scorso 10 giugno, potrebbe segnare un passo di svolta epocale. Oltre al duro attacco di Orlando, è da registrarsi infatti anche l'intervento del Presidente emerito della Repubblica Giorgio Napolitano, il quale ha pregato il suo successore di 'avere al centro dell'attenzione la questione penitenziaria'. Le parole espresse da Orlando sono state salutate in maniera positiva sia da Marco Pannella che Rita Bernardini, con il primo che ha così affermato ai microfoni dell'Ansa: 'Il ministro della Giustizia ha detto ufficialmente che il carcere è criminogeno, quando secondo costituzione e scienza la funzione del carcere è proprio quella di decriminalizzare'. Siete anche voi convinti che si stia arrivando ad un punto di svolta per la questione delle carceri? Se volete restare aggiornati su 'Amnistia e indulto 2015 ultime notizie giugno: Mattarella si muove?' cliccate il tasto 'Segui' in alto a destra.