Arrivano cattive notizie per tutti coloro che attendevano con ansia in nuovi bandi di concorso per l'assunzione nelle scuole italiane che doveva tenersi nei primi giorni di Ottobre. Infatti sembra che il tutto sia slittato al mese di Dicembre (ovviamente con date ancora da stabilire); questo è ciò che è emerso alla luce dopo la pubblicazione del maxi emendamento al disegno di legge la "Buona #Scuola". Il contenuto principale di tale emendamento esprime la volontà di voler ricoprire tutti i posti vacanti e disponibili, sempre in virtù di quelle che sono le possibilità, soprattutto in termini economici, dello Stato Italiano; quanto agli insegnanti che verranno monitorati nell'ambito delle loro funzioni lavorative, è stato disposto che all'interno del comitato monitorante entrerà a far parte anche un membro esterno "individuato dall'Ufficio scolastico regionale tra docenti, dirigenti scolastici e dirigenti tecnici" per garantire un grado di meritocrazia più elevato.

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Un altro punto importante che senza dubbio rallegrerà la vasta categoria dei #precari, in quanto il disegno di legge prevede una serie di assunzioni in via straordinaria riguardante tutti quei precari e tutti colori che sono risultati idonei al concorso del 2012: nella fattispecie è stato disposto che entreranno nell'elenco di queste assunzioni straordinarie sia quei precari che sono inseriti nelle graduatorie a esaurimento, sia i "soggetti iscritti a pieno titolo nelle graduatorie del concorso pubblico del 2012".

Oggi vive una giornata cruciale questo ddl sulla "Buona Scuola" con l'approdo al #Senato della Repubblica che dovrà rimetterlo, presumibilmente senza alcun problema, al voto di fiducia che si terrà domani Giovedi 25 Giugno. A diffondere la notizia, dopo la conferenza dei capigruppo tenutasi a Palazzo Madama, è lo stesso presidente dei senatori della Lega Nord GianMarco Centinaio, che però in merito alla sua posizione ed a quella del suo gruppo sembra essere stato molto categorico.

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Ai microfoni di un'emittente locale Centinaio anticipa che, al momento della votazione, il suo gruppo politico uscirà dall'aula perchè ritengono il tutto "un teatrino che fa ridere i polli".