Oggi è una giornata decisiva per il DDL #Scuola di Renzi, la riforma 2015 che quasi nessuno vuole ma che forse passerà comunque. Dopo lo stop in Commissione, Renzi e i suoi hanno preparato un maxiemendamento con diverse modifiche al testo originale, ma nessuna sostanziale. Anzi, come denuncia Unicobas in un articolo sul sito Ecolibero, le assunzioni di fatto diventano 40mila, perché le altre 60.000 avranno effetto solo a partire da settembre 2016. I docenti continuano a protestare incatenandosi a terra, e urlano contro la censura da parte dei media che non riferiscono quanto accade. Su Facebook però circolano le immagini, con l'invito a contattare le testate giornalistiche straniere e pubblicizzare quello che il #Governo sta facendo.

Pubblicità
Pubblicità

I sindacati chiedono il ritiro immediato del DDL. Il governo otterrà la fiducia? L'aula del Senato voterà sì o no alla Buona scuola?

Il voto di fiducia al DDL: le ultime news prima del voto

Secondo le voci che circolano, la riforma contenuta nel DDL scuola passerà a Palazzo Madama. Nel corso della notte, i senatori di Ap, Quagliariello, Sacconi e altri hanno minacciato di non dare la fiducia. La Lega, dopo aver detto che sarebbe uscita dall'aula al momento del voto di fiducia, ha ritrattato attraverso le parole di Centinaio, che ha definito la Buona scuola di Renzi pessima, un altra presa in giro e umiliazione per i docenti. Ha accusato il governo di usare nuovamente 'la fiducia bavaglio per imporre una legge' che non piace alla maggioranza. Insomma, anche loro dovrebbero votare contro.

Pubblicità

Nel PD però regna il caos. I seguaci di Gotor hanno affermato di non poter negare la fiducia al Governo, per cui voteranno a favore del provvedimento. Paolo Romani, capogruppo di Fi, ha alzato la voce contro la mancanza di rispetto delle regole. Come riferisce Il Secolo XIX, se altri 'malpancisti diserteranno l'aula', per il Governo sarà vittoria assicurata. Chi uscirà dall'aula, favorirà comunque il Governo. Per il passaggio del DDL, infatti, non serve la maggioranza dei senatori (161). E dopo che succederà? Il testo tornerà alla Camera, per un altro voto di fiducia. A Montecitorio hanno calendarizzato per il 7/7 questo passaggio. Bersani ha espresso la speranza che questa non sarà data, ma considerato come vanno le cose, chi crede più a quello che i politici affermano?

Resta aggiornato sull'argomento, cliccando sul tasto Segui.