Oggi 11 giugno 2015 vi presentiamo due #Sondaggi politici elettorali: Piepoli per Affaritaliani e Datamedia Ricerche. Per i due istituti si tratta delle prime intenzioni di voto elaborate dopo le elezioni regionali e amministrative. Come nei precedenti sondaggi elettorali della settimana, #Lega Nord e #M5S seguono il trend del voto ottenuto il 31 maggio, pertanto siamo alla conferma della loro crescita di consensi. Al contrario di quanto si potesse pensare, anche Forza Italia registra un rialzo in entrambi i sondaggi politici. Nessun dubbio sul calo del PD, d'altronde i continui scandali di Mafia Capitale e le politiche del Governo Renzi poco condivise dall'opinione pubblica contribuiscono alla flessione del primo partito italiano.

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Ultimi Sondaggi politici elettorali post regionali 2015: a confronto Piepoli e Datamedia

Il Partito Democratico secondo le intenzioni di voto Piepoli è stimato al 36,0%, in calo di 1 punto percentuale, ma il dato è confortante se messo in relazione con altri sondaggi elettorali che indicano il PD molto più basso. Quale sarà la reale stima? Il M5S sale di mezzo punto e si attesta al 22,0%, con questi numeri non vi è dubbio che in caso di Elezioni Politiche, applicando la legge elettorale Italicum, sarebbero il Movimento 5 Stelle e il PD ad andare al ballottaggio.

Continua la tendenza al rialzo per la Lega Nord che cresce dell'1,0% e sale al 16,5%, ma senza i voti del Sud Italia il margine di crescita non è ancora ampio. Cresce anche Forza Italia al 10,5%: nonostante l'aumento di consensi dello 0,5% il dato resta molto basso in senso assoluto.

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Tra le forze politiche minori, stabile FDI-AN al 4,0% che stacca SEL al 3,5%, il partito di Vendola perde mezzo punto. Infine Area Popolare con il 2,5% resta fermo e sotto la soglia di sbarramento.

Passiamo alle intenzioni di voto Datamedia. Il PD perde l'1,3% e scende al 34,5%, in rialzo dello 0,9% il Movimento 5 Stelle sale al 21,9%, in sintonia con la previsione elettorale dell'istituto Piepoli. Mezzo punto in più per la Lega Nord che sale al 15,3%. Appena lo 0,1% di incremento dei consensi per Forza Italia al 12,3%. Bene Fratelli d'Italia con il 4,2% che cresce dello 0,3%, lieve flessione dello 0,1% per SEL che scende al 3,9%. Anche qui, l'alleanza NCD-UDC vale il 2,5%, un AP stabile che resta sotto la soglia di sbarramento dunque, e gli ultimi scandali non aiutano Alfano.