Aumentano le tensioni per il mancato accordo tra la Grecia, il Fondo Monetario Internazionale e la Banca Centrale Europea. Molto probabilmente lo Stato greco non pagherà la prossima quota dei prestiti e le voci sull'uscita della zona euro si fanno sempre più forti, nonostante le conseguenze negative non siano poche, non solo per la Grecia stessa ma anche per l'#Unione Europea e gli equilibri sui mercati internazionali.

Alla situazione di instabilità e corruzione si potrebbero aggiungere problemi politici, di immigrazione irregolare e un clima di crisi e di scontro tra i Paesi Balcanici fino alla Siria. I governi europei e gli stessi Stati Uniti cercheranno sicuramente di impedire la replica di una situazione come quella accaduta in Kosovo tra il 1998 e il 1999 e in Macedonia nel 2001. #Crisi economica #Euro 2016

Non bisogna dimenticare, infatti, che la Grecia, dentro o fuori dall'euro, continua a far parte della Nato ed è sempre un membro dell'Unione Europea. La sua opinione resta determinante per risolvere questioni come il conflitto a Cipro o l'adesione della Turchia all'UE, ma soprattutto per regolare i rapporti con la Russia e la Cina. Oltre alle questioni economiche c'è sempre la geopolitica.