E' giunta come una vera stoccata ieri, domenica 7 maggio, la dichiarazione del governatore leghista della Lombardia, Roberto Maroni, di voler tagliare i fondi di pertinenza regionale a tutti quei comuni che abbiano manifestato la volontà di accogliere profughi ed immigrati nei propri rispettivi ambiti.

Quella di Maroni sembrava una semplice boutade, più o meno in linea con le tante sparate di sapore demagogico ed integralista del movimento leghista. Sempre ieri, lo stesso leader della Lega, #Matteo Salvini, aveva plaudito all'idea di Maroni, proponendo che tale soluzione venisse applicata a tutte le regioni del nord, o quantomeno a quelle a guida leghista. Anche il confermato governatore veneto, Zaia, si è detto disponibile ad applicare anche nella sua regione quello già battezzato come il "metodo Maroni". A chi opponeva a Maroni eventuali problematiche di natura legale, l'esponente leghista ha risposto che, trattandosi di fondi regionali, la Lombardia dovrebbe sicuramente essere autonoma in merito alla loro destinazione. Ha comunque conferito incarico per gli approfondimenti del caso all'assessore regionale Garavaglia.

Renzi propone incentivi per i comuni accoglienti

Il premier Matteo Renzi, nel bocciare apertamente l'atteggiamento dei leghisti, propone invece lo stanziamento di incentivi per i comuni che vorranno manifestare concretamente la propria solidarietà ai profughi. Ed alle parole incendiarie di Salvini che ha incitato all'occupazione delle prefetture, il Viminale ha risposto con la possibilità di ricorrere anche a requisizioni di immobili privati (soprattutto alberghi ed altre strutture ricettive) anche in quei comuni settentrionali già al completo di profughi. Nei prossimi giorni, secondo le previsioni sempre del Viminale, i cinquemila profughi tratti in salvo in Sicilia nelle ultime 48 ore dovranno essere trasferiti nel nord Italia. Insomma tutti dovranno fare la propria parte. L'Italia, anche in sede G-7, ha chiesto una maggiore collaborazione da parte degli alleati, ma al momento non ci sono risposte convincenti. #Matteo Renzi