Dopo i risultati deludenti delle elezioni del 31 maggio è in corso la seconda retata dell'inchiesta Mafia Capitale che vede coinvolti esponenti politici di destra e di sinistra con organizzazioni mafiose capeggiate da Carminati e Buzzi, e mentre sono state rese note le intercettazioni shock sulla gestione degli immigrati e sull'assegnazione di appalti e gare pubbliche, il terzo #Governo tecnico Renzi sta perdendo i pezzi della maggioranza.

L'abbandono dal Pd del presidente dei Popolari per l'Italia, potrebbe essere soltanto l'inizio del grande esodo dal partito democratico, in quanto ad uscire dall'esecutivo di Renzi oltre all'ex ministro della Difesa, Mario Mauro e il senatore Tito Maggio potrebbero essere altri 10 senatori centristi a passare all'opposizione.

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Governo Renzi: 10 senatori Pd pronti a passare all'opposizione

Dunque secondo alcune indiscrezioni che circolano nei corridoi di palazzo Madama rese note da Affaritaliani.it ci sarebbero 10 senatori del gruppo Gal- Grandi Autonomie e Libertà- e del NCD di Angelino Alfano, il quale in queste ultime come si evince dalle intercettazioni shock è coinvolto nell'inchiesta di #Mafia Capitale. che potrebbero lasciare la maggioranza di Renzi, passare all'opposizione e formare un nuovo partito alternativo di Centrodestra.

Insomma la lista dei candidati impresentabili resa nota a 48 ore dalle Elezioni Amministrative dalla Commissione Antimafia, e la seconda retata dell'inchiesta di Mafia Capitale che ha portato all'arresto altri 44 persone, tra funzionari pubblici e politici, sta facendo tremare Roma e il terzo governo tecnico Renzi impegnato a trovare i numeri per ottenere la maggioranza nelle riforme delle pensioni, della scuola e per le riforme costituzionali in programma per settembre.

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Dopo i risultati elettorali e lo scandalo di Mafia Capitale che ha travolto Roma e il terzo governo tecnico Renzi, i centristi montiani e del Ncd preoccupati che il Presidente del Consiglio democratico tenti di salvare il salvabile e recuperare le minoranze dem, accontentando la sinistra interna, stanno pensando di formare un nuovo Centrodestra alternativo al Pd di Renzi e alla Lega Nord di Matteo Salvini per la prepararsi alla prossima sfida delle elezioni politiche, che potrebbe essere molto vicina.

Politica: Silvio Berlusconi lascia la politica e rottama Forza Italia

Intanto dopo l'inesorabile e atteso risultato delle elezioni, la rottura del patto del Nazaremo con Renzi, con Fitto e con i verdiani, il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi ha dichiarato di voler uscire dalla scena politica, di rottamare Forza Italia scesa sotto al 10%, e scegliere il ruolo di consigliere o meglio "padre nobile" del Centrodestra.

Secondo quanto ha reso noto Affaritaliani nelle prossime settimane il Cavaliere per sferrare la prima mossa anti Salvini, rottamerà FI e al suo posto sarà creato un partito di Centrodestra formato da club senza nessuna sede fisica e a costi bassissimi, e secondo alcune indiscrezioni la nuova formazione politica potrebbe chiamarsi Italia Liberale o Italia Repubblicana. e i leader dovrebbero essere Alfio Marchini e Mara Carfagna.

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