Ultimi sondaggi politici elettorali IPSOS ad oggi 22 giugno 2015 – C’è da perdere il sonno in casa #Pd alla luce delle intenzioni di voto diffuse da Ipsos, l’istituto guidato da Nando Pagnoncelli. Il Partito Democratico, infatti, è segnalato in caduta libera mentre il Movimento 5 Stelle, che in questi mesi non è mai franato del tutto nonostante la sconfitta delle Europee di un anno fa e alcuni malumori, è in decisa crescita e si aggira su percentuali che, ormai, vanno ben oltre il voto di protesta. Matteo Renzi sta pagando a caro prezzo, con ogni probabilità, le promesse non mantenute ed i pentastellati ad oggi appaiono come prima alternativa di governo ai Democratici.

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Chi sperava nel ritorno al bipolarismo, insomma, deve far conto con un centrosinistra ancora maggioritario, un centrodestra che, unito e senza leadership, conta numeri decisamente interessanti ed un #M5S che si è ormai affermato come prima forza di opposizione.

Novità dai sondaggi politici elettorali IPSOS e proiezioni su Italicum: il ballottaggio fa tremare il PD

Le intenzioni di voto vanno valutate alla luce della nuova legge elettorale e dell’eventuale ballottaggio tra le forze politiche più votate a cui si andrebbe incontro. Partiamo con i sondaggi elettorali che riguardano i partiti. Il PD è al 31,5%, distante anni luce dalla “soglia psicologica” del 40% delle Europee 2014: le scelte del governo Renzi stanno irrimediabilmente pesando in casa Dem, unitamente alla battuta d’arresto delle amministrative ed agli scandali di Mafia Capitale.

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SEL, ipotetico ma non scontato alleato, è al 4,4% e raccoglie parte del consenso in uscita dai democratici a cui, su temi come la Scuola, sta facendo opposizione. Vola il Movimento 5 Stelle: balzo al 27,5% per i pentastellati che, come anticipato, ormai hanno acquisito consensi in diverse categorie e si propongono come forza di governo più che di protesta. Per quanto riguarda il centrodestra, la Lega Nord è al 14,7% e precede di poco Forza Italia, valutata su un modesto 12,4%. Area Popolare-UDC è al 4,3% e Fratelli d’Italia vale il 4,2%.

Sommando i partiti delle coalizioni abbiamo il centrosinistra al 35,9% ed il centrodestra al 35,7%: chi l’avrebbe mai detto un anno fa? Vero è, però, che con l’Italicum al ballottaggio vanno le due liste più votate, se nessuna raggiunge il 40%. Stando così le cose, dunque, il confronto sarebbe tra il PD ed il Movimento 5 Stelle.

I sondaggi politici elettorali di IPSOS hanno valutato anche questa ipotesi: in uno scontro a due il PD dovrebbe spuntarla ma di un soffio. Finirebbe 51,2% a 48,8% e, considerando l’andamento nei ballottaggi delle amministrative, il “voto contro” per mandare a casa il PD potrebbe essere l’arma in più per rafforzare le ambizioni di governo del movimento fondato da Beppe Grillo. #Sondaggi politici