La terza decade del mese di giugno propone interessanti stravolgimenti in merito ai sondaggi elettorali. Rispetto alle ultime rilevazioni sulle intenzioni di voto, sono alterati, e non di poco, i valori delle principali forze politiche. Si registra una discesa, che parrebbe inesorabile, del Partito Democratico, che in seguito alle elezioni regionali ha perso consensi dei cittadini. Allo stesso tempo troviamo il Movimento 5 Stelle in netta crescita, che non è molto distanziato dal partito di Matteo Renzi e se dovesse continuare così, non c’è da escludere un possibile aggancio in vetta. Risale anche il centrodestra, anche se meno rispetto al movimento di Beppe Grillo.

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Quest'oggi analizzeremo i #Sondaggi politici di Demos e Ipsos.

Sondaggio Demos per La Repubblica

L’istituto Demos evidenzia ciò che abbiamo anticipato poc’anzi, con il #Pd in picchiata libera ed il #M5S in grande rimonta. Il primo si attesta al 32,2% (-4,4%), mentre il secondo è giunto al 26,1% (+5,7%). Il calo del Partito Democratico porta di conseguenza ad una perdita di consensi dell’intero Csx, che ad oggi si attesta al 37,4% calcolando tutti gli altri partiti di questa sponda. A beneficiare di tutto ciò è anche il Cdx, che guadagna qualcosa rispetto a prima, portandosi complessivamente al 35%, dunque, molto vicino allo schieramento opposto. Riguardo ai singoli partiti, invece, troviamo Forza Italia con il 14,2% e Lega Nord con il 14%, mentre Fratelli d’Italia-AN e Ncd-Udc si attestano rispettivamente al 3,3% e 3,5%. Gli altri che non fanno parte né del centrosinistra, né del centrodestra, ma neppure del Movimento 5 Stelle, sono fermi all’1,5%.

Sondaggio Ipsos per Il Corriere della Sera

L’istituto Ipsos mostra una forbice ancora più stretta tra Csx e Cdx, con percentuali decisamente più alte per il M5S. Il PD si attesta addirittura al 31,5%, mentre con il 4,4% degli altri partiti il centrosinistra si ferma solo al 35,9%. Leggermente più sotto, al 35,6%, troviamo il centrodestra. Qui il primo partito è quello di Matteo Salvini, che si attesta al 14,7%, mentre quello di Silvio Berlusconi è poco più indietro al 12,4%. FdI-Alleanza Nazionale ottiene ad oggi il 4,2% delle intenzioni di voto, mentre Nuovo Centrodestra-Unione di Centro sono al 4,3%. Grandi numeri per il Movimento 5 Stelle, che in una decina di giorni ha guadagnato moltissimo terreno, portandosi al 27,5%, dunque, a 4 punti percentuali dal partito di Governo. Gli altri sono all’1%.