Archiviate le elezioni 2015, che nel fine settimana che ci siamo lasciati alle spalle ha visto svolgersi il turno di ballottaggio delle amministrative, è di nuovo tempo di guardare i sondaggi elettorali. I cittadini italiani sono stati interpellati ed è stato chiesto loro chi voterebbero se si andasse a votare oggi: gli istituti che hanno pubblicato le intenzioni di voto in questa prima metà del mese di giugno sono già diversi. Ai tanti si aggiunge Lorien Consulting, che ha analizzato la situazione attuale fra i grandi partiti italiani post-elettorale. Dai dati emerge come il Movimento 5 Stelle sia risalito di molto rispetto al mese scorso, mentre è calato il Partito Democratico; bene anche la Lega Nord, che beneficia dell'ottimo successo ottenuto alle elezioni regionali.

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Andiamo a scoprire le percentuali esatte nel corso di questo nostro articolo.

Ultimi sondaggi politici: M5S cresce e PD cala, mentre la Lega guadagna punti

La crescita del movimento di Beppe Grillo non sembra arrestarsi in questa prima parte di giugno. Il #M5S, infatti, rispetto ad un mese fa ha fatto registrare un +3,5%, passando dal 19,8% al 23,3%. In questo modo vede ridursi il distacco dal #Pd, che ha perso l'1,5% da maggio a giugno, ed ora si attesta al 35,6%, con una discesa lunga e inesorabile che prosegue da un paio di mesi ormai. Sono lontani i tempi in cui era saldamente sopra il 40%. Le ultime rilevazioni evidenziano anche una crescita della Lega Nord (+0,8%), che passa dal 13,7% al 14,5%. Perde invece qualcosina Forza Italia, che al momento si trova all'11,4% ed è diventato il quarto partito nazionale, facendo registrare un -0,8%.

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Nel centrodestra figurano anche Ncd-Udc al 3,1% (-0,6%) e Fratelli d'Italia-An al 3,8% (+0,3%), mentre gli altri partiti del Cdx si trovano allo 0,8%. Nel centrosinistra, invece, abbiamo Idv con lo 0,2% e Scelta Civica con lo 0,1%, mentre Sel si attesta al 3,5% in calo dello 0,8% rispetto al mese passato. Verdi e i partiti di sinistra vantano l'1,2%, mentre gli altri partiti del Csx ottengono lo 0,9%.

Insomma, la discesa del Partito Democratico va di pari passo con quella dei suoi alleati di Governo, mentre all'opposizione è molto interessante la crescita di Movimento 5 Stelle e di Matteo Salvini con la Lega Nord. Secondo alcuni, questa tendenza è destinata a proseguire anche nei mesi a venire, con Beppe Grillo che potrebbe avvicinarsi di parecchio al partito di Matteo Renzi. Qualcuno sostiene che si possa arrivare ad un testa a testa intorno al 30%, con Lega Nord al 20%. Si tratta di pura fantasia oppure di realtà? Lo scopriremo nei prossimi #Sondaggi politici.