Sono passate tre settimane dal voto amministrativo che ha coinvolto sette regioni e diversi Comuni, di grandi, medie e piccole dimensioni. Come noto, il centrosinistra ha vinto la sfida delle regionali con un netto 5 a 2; sebbene bruciante sia stata la sconfitta in Liguria, dove il nuovo Governatore è Giovanni Toti. Come noto, la regione è da anni governata dalla sinistra. Più scontata invece la netta vittoria di Luca Zaia in Veneto. Per quanto riguarda le città, invece, le sconfitte più brucianti per il Governo Renzi arrivano da Arezzo, ma soprattutto, da Venezia. Storicamente roccaforte di sinistra. Tant'è che alcuni hanno ironizzato su questa disfatta citando il film del grande regista Luchino Visconti 'Morte a Venezia'.

Pubblicità
Pubblicità

In realtà qualche sconfitta pesante è arrivata pure per il centrodestra, con una nota di colore per Segrate, storicamente molto vicina a Berlusconi ma passata al centrosinistra. Peraltro lì l'ex Cavaliere sbagliò pure campagna elettorale, partecipando a quella dell'avversario. Ma risultati elettorali a parte, i partiti sono già proiettati verso il futuro. E a dare una nuova indicazione sull'umore elettorale degli italiani ci pensa un sondaggio dell'autorevole Istituto Demos, condotto periodicamente e pubblicato su LaRepubblica. Non mancano sorprese.

Tremano Renzi e il suo Partito democratico

Il sondaggio indica un crollo del Partito Democratico di #Matteo Renzi, che scende al 32% nazionale: quasi nove punti in meno rispetto alle Europee dell'anno scorso e quattro in meno rispetto al sondaggio con lo stesso campione di soli tre mesi fa.

Pubblicità

Ma a sfaldarsi è anche la fiducia nei confronti del Premier. solo un 41% rispetto al 49% di tre mesi fa. Per 7 italiani su dieci, poi, il Premier si è indebolito; solo il 12% lo vede più forte.

Bene Grillo e Salvini

In grande ascesa il Movimento 5 stelle di Beppe Grillo giunto al 26%, toccando così il livello più alto finora rilevato. La Lega Nord di #Matteo Salvini recupera su Forza Italia, attestandosi entrambi al 14%. Salvini e Grillo fanno boom di consensi anche come leader: uno cresciuto di 5 punti percentuali in 3 mesi - dal 32 al 37 percento rispetto a marzo - l'altro passato dal 25 al 31 rispetto allo stesso mese. Seguono a ruota la Meloni col trenta percento (calo però di tre punti rispetto a marzo), Landini al 28 percento (in crescita di sei punti rispetto a tre mesi fa), raggiunto dalla new entry Luigi Di Maio. Per molti il nuovo leader del M5S. Berlusconi fermo al 27.

Gli altri partiti

Sale un po' Sinistra ecologia e libertà di Nichi Vendola, attestatosi al 5,6%, mentre continua a non decollare l'Ap (Ncd e Udc insieme) del Ministro degli interni Alfano, intorno al 3,5%. Leggermente indietro Fratelli d'Italia al 3,3%.

Cosa pensate di questi sondaggi? Siete d'accordo? #Beppe Grillo