Nelle ore in cui il dibattito sull'immigrazione si fa particolarmente rovente e sentito, specialmente in Italia, l'Ungheria ha fatto un annuncio shock, svelando di avere intenzione di costruire una barriera lungo il proprio confine con la Serbia per tenere fuori gli immigrati clandestini.

Una barriera lungo la frontiera

Peter Szijjarto, il Ministro degli #Esteri del paese, ha ammesso ieri che ai funzionari dello stato è stato detto di preparare un progetto per una barriera che corra lungo la frontiera, che si estende per circa 175 chilometri. Ha inoltre aggiunto che l'Ungheria non può permettersi di aspettare che l'#Unione Europea trovi una soluzione al problema dell'immigrazione.

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L'aumento del flusso di migranti

Proprio come succede in Italia, in Ungheria c'è stato un forte aumento del numero di migranti e richiedenti asilo che arrivano nel paese. Il #Governo ha stimato che circa 54.000 immigrati siano entrati nel paese finora quest'anno, rispetto alle 43.000 persone che sono arrivate nel corso del 2014. Nel solo mese di gennaio di quest'anno, la polizia ha registrato oltre 10.000 persone che hanno attraversato illegalmente il confine.



"L'immigrazione è uno dei più gravi problemi che affliggono oggi l'Unione Europea", ha detto Szijjarto in una conferenza stampa mercoledì 15 giugno. "Stiamo parlando di un tratto di confine lungo 175 chilometri, la cui chiusura fisica può avvenire con una recinzione alta circa quattro metri," ha spiegato il Ministro, aggiungendo che il Ministro dell'Interno ha ricevuto istruzioni per la realizzazione del progetto. Szijjarto ha detto che la recinzione non contravverrà a nessuno degli obblighi internazionali presi dall'Ungheria, e che il piano per la realizzazione della recinzione sarà preparato entro la prossima settimana.

La campagna contro gli immigrati

Non è la prima volta che il governo ungherese diventa protagonista di trovate simili, tacciate da molti come retorica anti-migranti. Risale infatti a poco fa la campagna di cartelloni da parte del governo recanti messaggi come: "Se venite in Ungheria, non rubate i posti di lavoro degli ungheresi!". La campagna ha suscitato numerose polemiche, e le Nazioni Unite hanno risposto preparando a sua volta cartelloni che evidenziavano immigrati che si erano integrati con successo nella società ungherese. I poster e la barriera fanno parte degli sforzi del governo locale per ottenere il sostegno del pubblico alle rigide nuove leggi sull'immigrazione che potrebbero essere emanate presto nel paese.