Si continua a discutere in Parlamento sulla riforma del sistema previdenziale. Ma anche altri argomenti sono in attesa di essere presi in considerazione. Come ad esempio, quello relativo all'#amnistia e all'#indulto. Qualche tempo fa, in Senato, sono stati depositati 4 ddl che mirano alla risoluzione di diverse problematiche relative alla situazione nelle carceri italiane, come il sovraffollamento carcerario e le condizioni igienico-sanitarie dei nostri penitenziari.

Bordonali: 'Far scontare la pena ai detenuti nel Paese di origine'

Nei giorni scorsi, Simona Bordonali, Assessore alla Sicurezza e all'Immigrazione della Regione Lombardia nelle liste della Lega Nord, a seguito di una rissa avvenuta nel carcere di Brescia, così come riportato dal giornale on line blitzquotidiano.it, ha evidenziato che 'la questione relativa al sovraffollamento carcerario è molto urgente e non può più essere rimandata.

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La soluzione non è quella di liberare le carceri come ha fatto il Governo Renzi con l'approvazione di cinque decreti svuotacarceri, ma far scontare la pena ai detenuti nel loro Paese di origine'. L'Assessore ha 'tuonato' specificando che 'questo intervento permetterebbe un risparmio economico ingente, in considerazione del fatto che, in Lombardia, il 50 percento dei detenuti è di origine straniera'.

2 detenuti su 3 sono affetti da malattie più o meno gravi

Come già evidenziato nella prima parte dell'articolo, la situazione relativa all'Amnistia e all'Indulto, appare in una fase di stallo. Le quattro proposte di legge, firmate dai relatori Falanga e Ginetti, giacciono in Parlamento in attesa di una discussione che si preannuncia 'movimentata', mentre le condizioni igieniche della maggior parte delle carceri italiane sono scarse.

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Proprio a causa di questo, è stato rivelato che, tra la popolazione carceraria, 2 detenuti su 3 sono affetti da malattie che, in molti casi, sono abbastanza gravi. Basti ricordare quanto avvenuto, la settimana scorsa, nel carcere di Firenze, dove un uomo di 55 anni è morto a causa dell'assunzione di un insieme di farmaci che, quasi certamente, ne hanno causato il decesso.

Nel frattempo, sul giornale il Garantista del 3 luglio, in un articolo a firma Emilio Quinteri, è stata richiesta la possibilità, tramite un emendamento alla normativa, 'ai sindaci, agli assessori che si occupano degli Istituti Penitenziari e ai presidenti delle Province, di entrare senza alcuna autorizzazione nei penitenziari italiani allo scopo di verificare le condizioni generali di vita della popolazione carceraria'. Vedremo nei prossimi mesi cosa verrà deciso relativamente all'Indulto e all'Amnistia.