"Stiamo lavorando per superare il sovraffollamento nelle carceri": lo ha detto oggi il ministro della Giustizia Andrea Orlando, del Pd, durante la puntata di "Uno Mattina" in onda su Rai 1 intervenendo sulla situazione carceraria alla luce di quanto è accaduto nei giorni scorsi nel carcere romano di Regina Coeli, dove due persone detenute si sono suicidate nel giro di 48 ore.

Aumentano i suicidi dietro le sbarre, intervento del ministro della Giustizia

Sono complessivamente 24 i suicidi in carcere a Regina Coeli. Un numero di suicidi in continuo crescita anche nelle altre carceri italiane, come denunciano i sindacati della polizia penitenziaria e le associazioni in favore dei detenuti che da quasi due anni attendendo misure straordinarie di clemenza come #amnistia o #indulto.

Pubblicità
Pubblicità

"Vicende - ha detto il ministro Orlando riferendosi ai suicidi in carcere - che segnano in negativo il nostro sistema penitenziario".

Sovraffollamento carceri, Orlando: stiamo lavorando per risolvere il problema

Pur spiegando che l'esecutivo sta lavorando per affrontare la questione del sovraffollamento carcerario - segno che evidentemente ancora il problema non è stato risolto diversamente da come aveva spiegato il premier Matteo Renzi -, il ministro della Giustizia esclude al momento un sostegno ai ddl per la concessione di indulto o amnistia. "L'Italia - ha ribadito l'esponente del #Governo Renzi facendo riferimento alla sentenza Torreggiani - è riuscita a risolvere il problema del procedimento europeo contro il numero eccessivo di detenuti ospitati nelle celle, ma - ha sottolineato - non è sufficiente".

Pubblicità

Il ministro spiega che l'impegno del governo è quello di introdurre nuovi percorsi di rieducazione dei detenuti "che non inducano a passività" ma che, al contrario, "favoriscano - ha spiegato Orlando - forme di recupero, reinserimento e risocializzazione".

Amnistia e indulto, ddl in commissione Giustizia al Senato col no del Governo

Oltre alla riforma del sistema penitenziario servirebbe anche, secondo il ministro della Giustizia in questi giorni alle prese anche con la legge sulle intercettazioni, "un profondo cambiamento della Costituzione". Nel frattempo, a prescindere dalla posizioni espresse dal governo, resta nel programma dei lavori della commissione giustizia del Senato la prosecuzione dell'esame congiunto dei quattro ddl per la concessione di amnistia e indulto. Questa settimana, almeno finora, nulla di nuovo sui provvedimenti di clemenza: la commissione, però, si sta comunque occupando anche di carceri e diritti dei detenuti esaminando la nuova proposta di legge presentata dal senatore Riccardo Mazzoni che prevede la modifica all'articolo 67 della legge 26 luglio 1975, numero 354, in materia di visite agli istituti penitenziari.