Nuovo focus su #amnistia e #indulto 2015, oggi le ultime novità hanno per protagonista Luigi Manconi e il suo nuovo libro 'Abolire il Carcere'. In questi giorni il presidente della Commissione per la tutela dei diritti umani del Senato ha confermato di non aver mai dimenticato il grido di dolore di migliaia di detenuti delle carceri italiane. Nello spazio di poche ore Manconi ha presentato il suo libro dal titolo volutamente provocatorio ed è intervenuto su Raiuno nel corso della trasmissione Unomattina estate per parlare delle carceri del nostro Paese. 

Amnistia e indulto, il libro di Manconi

Sul tema amnistia e indulto 2015 una delle figure più importanti resta quella di Luigi Manconi. Il senatore del Partito democratico ha riacceso il dibattito sulle condizioni disastrate delle carceri italiane con la pubblicazione del libro 'Abolire il Carcere', scritto insieme a Stefano Anastasia, presidente onorario di Antigone e presidente in carica della Società della ragione, Valentina Calderone, direttrice dell'associazione 'A buon diritto', e Federica Resta, consulente della Commissione straordinaria per i diritti umani del Senato della Repubblica dall'ottobre 2013. Il libro, edito da Chiarelettere, è lungo complessivamente 128 pagine e presenta la postfazione di Gustavo Zagrebelsky, presidente della Corte costituzionale nel 2004 e autore della nota introduttiva della riedizione di 'Lettere di condannati a morte della Resistenza italiana pubblicato da Einaudi nel 2002. 

La ricetta di Abolire il Carcere 

Sono tanti i temi importanti che vengono trattati, seppur in poche pagine, da Luigi Manconi nel suo 'Abolire il Carcere', per la cui recensione si rimanda all'avvocato e saggista Luigi Iorio. Il professore di Sociologia dei fenomeni politici presso la Libera Università di Lingue e Comunicazione IULM di Milano asserisce che quasi mai il carcere svolge una funzione rieducativa e reintegativa, ma anzi riproduce crimini e criminali. Sempre Manconi sostiene che il carcere mette in pericolo la vita stessa dei detenuti, i quali si vedono così negati uno degli obblighi morali più importanti di una società civile, ovvero quello di riconoscere la natura sacra della vita umana. Quale dunque la ricetta? Si va dall'implementazione di misure alternative a quella del carcere, la garanzia e difesa dei diritti dei detenuti, fino al superamento del cosiddetto carcere duro. 

'Un sistema criminogeno'

Sembrano ancora rieccheggiare le parole del ministro della Giustizia Orlando, pronunciate nel mese di giugno in occasione del seminario 'Il carcere dei diritti, verso gli Stati Generali', il quale aveva parlato di carcere criminogeno, raccogliendo, tra gli altri, l'applauso dei Radicali italiani, in primis quello del leader storico Marco Pannella, ma anche dalla stessa Rita Bernardini, che continua a lottare per una delle cause che stanno più a cuore al partito. 

'Una realtà non giustificabile in nome della sicurezza'

Lo scorso 10 giugno, insieme ad Andrea Orlando, era presente al seminario anche l'ex Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Il predecessore dell'attuale Capo di Stato Mattarella già nel 2013 aveva espresso la propria opinione sul carcere, definendolo 'una realtà non giustificabile in nome della sicurezza'. Qual è il vostro pensiero sul libro Abolire il Carcere? Siete d'accordo con quanto scritto dal senatore Manconi? Se volete restare aggiornati sulle ultime di amnistia e indulto 2015 e le azioni di Luigi Manconi cliccate Segui in alto a destra.