#Silvio Berlusconi è stato condannato dalla prima sezione penale del tribunale di Napoli ad una pena di tre anni di reclusione per corruzione, con riferimento all'inchiesta sulla compravendita di senatori.

In sostanza Berlusconi comprando il senatore De Gregorio per convincerlo a passare al centrodestra, cercava in tutti i modi di alleggerire il sostegno all'allora #Governo Prodi mettendolo in minoranza dato che lo stesso si reggeva su una maggioranza molto scarna.

Tutto mosso come ha sostenuto il pubblico ministero Pisciatelli dall'ossessione di Berlusconi di "mandare a casa Prodi e prenderne il posto".

La difesa ha sostanzialmente puntato sulla questione dell'insindacabilità dei voti parlamentari che si evince all'articolo 68 della costituzione, in base al quale" I membri del Parlamento non possono essere chiamati a rispondere delle opinioni espresse e dei voti dati nell'esercizio delle loro funzioni."

Ad ogni modo è arrivata la sentenza di condanna che costituisce un esito giudiziale del tutto speciale dal momento che sanzionerebbe, attribuendogli rilevanza penale, le scelte di un parlamentare il cui orientamento è alterato dalla corruzione.

Molti sono stati i commenti dal mondo politico.

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Renato brunetta ha sostenuto che i giudici abbiano voluto giustiziare moralmente Berlusconi la cui unica colpa sarebbe quella di essersi opposto al potere di una casta.

Maurizio Gasparri ha parlato invece di "deformazione della realtà ai danni di Silvio Berlusconi", poi ha rinnovato stima, solidarietà e amicizia nei confronti dello stesso.

In prima linea poi il legale di Berlusconi, Ghedini, che ha ritenuto la sentenza "clamorosamente ingiusta e ingiustificata", ha sottolineato poi che la prescrizione è ormai un dato acquisito e opererà il 6 novembre 2015.

Nonostante questo ha auspicato che la corte di appello possa assolvere Berlusconi del tutto, restituendogli piena assoluzione morale e giuridica.

Lo stesso Berlusconi poi ha dichiarato che il teorema accusatorio su cui si fonderebbe il processo è "risibile", e che si tratterebbe di una "sentenza politica".

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