E' arrivato il giorno del giudizio per la Grecia: stasera si conoscerà l’esito del referendum sul nuovo programma di aiuti internazionali per evitare il default. Sono attesi alle urne dieci milioni di persone (si prevede infatti una partecipazione altissima) per accettare o meno il piano di salvataggio europeo. La vera preoccupazione per i cittadini greci resta comunque il fatto se domani le banche riapriranno oppure no, perchè i soldi sono finiti.

Renzi e crisi greca: 'Italiani, non abbiate paura'

A questo proposito, il Presidente del Consiglio, #Matteo Renzi, ha voluto tranquillizzare gli italiani in merito alle paure (più che giustificate) che la situazione greca possa influenzare da vicino anche la crisi in atto nel nostro Paese.

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Nel corso di un'intervista rilasciata al TG5, il premier ha ribadito come l'Italia non debba nutrire alcun timore per specifiche conseguenze sulla nostra economia derivanti dalla crisi greca. 'E' vero', ha detto Renzi, 'tre-quattro anni fa, l'Italia, insieme alla Grecia, era un problema, eravamo compagni di sventura. Ora però mi sento di dire che non è più così'. Il premier, allora, snocciola i progressi compiuti dal nostro Paese sul piano delle riforme e della ripartenza della nostra economia. 'Ora siamo quelli che stanno cercando di risolvere il problema - ha ribadito Renzi - non siamo più il problema, ma parte della soluzione'.

Referendum Grecia, Renzi: 'Nessuna ripercussione sul debito, in caso di nuovo salvataggio'

Il capo del governo, comunque, ci tiene a precisare come, indipendentemente dalla vittoria del 'SI' o del 'NO' nel referendum odierno in Grecia, è necessario un cambiamento per evitare in futuro che possano accadere altri casi come quello dello stato ellenico. 

In ogni caso, nessun timore per possibili ripercussioni sul debito pubblico dell'Italia.

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Nemmeno per quanto concerne possibili nuovi esborsi per le finanze pubbliche italiane, nel caso in cui si dovesse andare incontro ad un nuovo eventuale salvataggio greco. Infatti, Renzi ha sottolineato come 'i fondi che l'Italia ha messo da parte per la Grecia sono già stati considerati nel conto del debito. Ragion per cui, gli italiani non devono avere paura.' #Unione Europea