Nonostante la fase acuta dell'emergenza rifiuti in Campania sia da tempo alle spalle, restano le ferite inferte da decenni di illegalità e totale assenza di prospettive. Con un intervento pronunciato ieri nel corso del question time alla Camera il ministro dell'Ambiente, Gianluca Galletti, ha riacceso i riflettori su quanto può costare, in termini economici oltre che ambientali, la gestione delle ecoballe. Queste, accumulatesi nel corso degli anni in siti di stoccaggio, costano 16 milioni di euro all'anno solo per la gestione, oltre a rappresentare una minaccia ambientale da risolvere al più presto.

I numeri del disastro

Il ministro, quindi, ha sciorinato dati da far tremare i polsi: tra il 2000 e il 2009 ammontano a cinque milioni le tonnellate di rifiuti cosiddetti tritovagliati; questi hanno originato quattro milioni di ecoballe, a loro volta stoccate in 22 siti.

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Questi ultimi gravano sulle casse pubbliche mediante affitti con undici società immobiliari, in carico ad aziende provinciali su cui incombe anche la scure della transizione alla città metropolitana.

I rischi per i cittadini

Una situazione grottesca, se non ci fossero rischi per la salute dei cittadini (che a queste latitudini ne sono più che consci avendolo sperimentato in prima persona o mediante la perdita di congiunti) per la salubrità di un'intera regione e non incombessero pesanti sanzioni dalla Corte di Giustizia dell'Unione Europea. La Corte, infatti, può sanzionare il nostro paese a seguito della violazione degli articoli 4 e 5 della direttiva comunitaria 12/2006 dove si riscontrano gli inadempimenti costituiti dalla gestione scriteriata dei rifiuti in Campania. Il ministro ha quindi auspicato una risoluzione in tempi ragionevoli del problema, a costi contenuti, con l'accettazione dei cittadini e di concerto con la Regione Campania.

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Un lieto fine difficilmente percorribile data la cronicità del problema e la forte esposizione dei territori corrispondenti alle ex province di Napoli e Caserta (le zone più devastate) alle ingerenze della camorra. #Governo #Rifiuti tossici

L'esposto dei Radicali

Oltre ai rischi di sanzioni dall'Europa, anche sul fronte interno qualcosa si sta muovendo e da prima che il ministro riaccendesse i riflettori (almeno in Parlamento) sulla questione ecoballe: lo scorso 17 giugno, infatti, i Radicali hanno presentato, adducendo le medesime argomentazioni, un esposto alla Procura Regionale della Corte dei Conti in Campania per danno erariale. I vertici di Radicali Italiani e altri soggetti che hanno sottoscritto l'esposto, ricordano che le sanzioni della Corte di Giustizia dell'Unione Europea (a seguito di una procedura d'infrazione già aperta) nei confronti del nostro paese possono toccare la cifra di 228 milioni di euro. Soldi che, superfluo ricordarlo, saranno sborsati da tutti gli italiani.