Dopo lo stop ai negoziati tra la Grecia e l'Europa, in attesa del risultato del referendum di domenica 5 luglio, il ministro delle Finanze greco Yanis Varoufakis ha annunciato che in caso di vittoria del sì al referendum sulla Grecia in Europa si dimetterà. La notizia, che infiamma ancora di più la situazione della crisi greca e della possibile Grexit, è stata data dallo stesso ministro ellenico in un'intervista a Bloomberg Television.

Le possibili dimissioni di Varoufakis in caso di vittoria dei "sì"

Infatti, secondo Varoufakis, per il destino della Grecia sarà fondamentale il risultato del referendum di domenica, in cui Greci dovranno scegliere come comportarsi con il debito e la situazione in Europa. A questo proposito, ecco le motivazioni che Varoufakis ha rivelato: "Personalmente non firmerò un altro accordo di estensione e di finzione.

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Non firmeremo nessun accordo che non comprenda una ristrutturazione del debito. Preferirei farmi tagliare un braccio". Poco dopo, lo stesso ministro delle Finanze ellenico ha pubblicato un messaggio su Twitter molto chiaro a sostegno del voto no al referendum: "Why a NO vote in the Referendum is a Yes for a proud Greece in a Decent Europe". Nonostante la minaccia di Varoufakis è lo stesso ministro a sventare ogni possibile volontà da parte del governo greco di trascinare il Paese fuori dall'Euro-zona, poiché specifica che il no al referendum riguarda esclusivamente un nuovo modo di stare nell'Eurozona.

Dopo il premier greco Alexis Tsipras, anche il suo braccio destro, il ministro delle Finanze, Varoufakis scende in campo a favore del "no" al referendum. Intanto gli ultimi sondaggi rivelano che proprio il "no" sarebbe in forte ascesa e starebbe recuperando i punti di svantaggio rispetto al "sì": stamattina le principali agenzie di stampa riportavano i dati del "sì" ancora in vantaggio con il 47% e il "no" intorno al 43%.

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Il calo del voto "sì" sarebbe da imputare all'avvia del blocco dei capitali. Nonostante la chiusura delle banche, da ieri i pensionati greci riescono a riscuotere ugualmente la pensione poiché le banche greche mantengono il tetto di liquidità grazie alla BCE. #Crisi economica #Unione Europea