E' giunta negli ultimi giorni, secondo quanto riportato dal sito del quotidiano locale on line parmatoday.it, la notizia di un trasferimento di un gruppo di detenuti dal penitenziario di Padova a quello di Parma. Questa decisione è scaturita dalla scelta immediata del Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria (DAP) di chiudere le sezioni di massima sicurezza del carcere veneto senza alcuna apparente motivazione.

Il trasferimento dei detenuti potrebbe compromettere la vivibilità del carcere di Parma

Sembrerebbe che alcuni spostamenti siano già stati effettuati nel carcere emiliano anche se il Garante per i diritti dei detenuti di Parma aveva lanciato l'allarme sulla compromissione della vivibilità del penitenziario di destinazione a causa di questa decisione.

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Inoltre, era stato evidenziato anche un probabile peggioramento delle condizioni igienico-sanitarie all'interno della Casa Circondariale emiliana. Questo fatto ha portato alcuni deputati del partito Sinistra, Ecologia e Libertà, ad effettuare un'interrogazione parlamentare al ministro della Giustizia Andrea Orlando chiedendo di intervenire per ripristinare la situazione iniziale e, quindi, non procedere al trasferimento ulteriore di altri detenuti.

Ancora ferma la discussione dei 4 ddl su Amnistia e Indulto in Parlamento

Questo fatto, piuttosto anomalo, si inserisce in un contesto nel quale la riforma della Giustizia, relativamente al tema dell'#amnistia e dell'#indulto, sembra avere avuto una battuta d'arresto con i 4 ddl presenti in Commissione Giustizia al Senato, pronti per essere discussi e, si spera, approvati nel più breve tempo possibile.

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Queste proposte di legge si prefiggono, una volta entrate in vigore, di migliorare le condizioni igienico-sanitarie dei penitenziari italiani e di risolvere la problematica relativa al sovraffollamento carcerario.

Come già evidenziato in un precedente articolo, è stato documentato che 2 detenuti su 3 della popolazione carceraria risultano affetti da patologie più o meno gravi. Per questo motivo, da più parti si auspica un intervento immediato da parte delle istituzioni politiche per la risoluzione della problematica.