Ci sono voluti ben dieci mesi di autentiche battaglie nelle aule parlamentari e fuori, prima dell'approvazione della nuova legge che riformerà la #Scuola, approntata dal governo Renzi tra polemiche e malumori da parte dei sindacati di categoria. Montecitorio ha detto SI alla riforma della Buona Scuola con 277 voti favorevoli, 173 contrari e 4 astenuti. Si sono registrate ben 39 defezioni in seno al Pd, il più grande partito della maggioranza, tra i quali Bersani e Cuperlo che non hanno preso parte al voto. Momenti di bagarre in aula per la veemente contestazione giunta dai banchi dell'opposizione, sponda Lega e M5S, che promettono battaglia per contrastare l'applicazione del provvedimento.

Pubblicità
Pubblicità

Le novità introdotte dalla riforma

Ma ecco alcune delle novità che caratterizzeranno la scuola italiana del futuro a partire da settembre. Con la riforma sono confermate le centomila assunzioni di insegnanti. Il piano che introdurrà nuovo personale docente non si attuerà da subito ma verrà effettuato a scaglioni nel corso di tutto l'anno scolastico a partire da giorno 1 del mese di settembre. Le nuove regole approvate verranno applicate a partire dal 2016, quando le nomine dei nuovi insegnanti verranno fatte direttamente dai dirigenti delle scuole, una novità che è stata particolarmente osteggiata dalle opposizioni. Per il futuro, il reclutamento del nuovo personale docente avverrà solo tramite un apposito concorso pubblico, effettuato su base regionale. Ogni scuola, secondo quanto contenuto nel provvedimento, potrà reclutare fino a 6 insegnanti in più per migliorare l'offerta formativa.

Pubblicità

Fortemente critico per le novità apportate dalla riforma scolastica il coordinatore nazionale del sindacato Gilda, Rino Di Meglio, secondo il quale sarebbe falsa l'indiscrezione secondo la quale la riforma porterà l'assunzione di nuovi docenti. "I posti coperti saranno solo quelli delle supplenze" ribadisce Di Meglio, secondo il quale, nel prossimo anno si avranno "60 mila cattedre senza insegnanti di ruolo". #Camera dei Deputati #Matteo Renzi