Negli ultimi decenni, molti Paesi tra cui l'Italia, hanno inasprito fortemente la normativa finalizzata al contrasto dell'illecita commercializzazione delle sostanze stupefacenti, nonchè le relative misure punitive anche in caso di uso personale, indipendentemente dalla tipologia delle droghe utilizzate. Tuttavia, nonostante l'inasprimento della legislazione, il consumo ed il traffico di droghe, e nello specifico della Cannabis o Marijuana, non sono diminuiti. E' il caso, perciò, di chiedersi non più se si è favorevoli o contrari alla legalizzazione - almeno delle sostanze c.d. leggere - piuttosto quello di fissare la regolamentazione di un mercato già libero.

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Nel mese di marzo 2015 è stato costituito un intergruppo parlamentare per la legalizzazione della cannabis, cui hanno dato la propria adesione oltre 200 parlamentari, e che ha presentato una proposta di legge in soli 3 mesi di lavoro. Proprio oggi 15 luglio 2015, viene presentato il disegno di legge definitivo per regolamentare chi possiede piccole quantità o chi coltiva cannabis in proprio.

Cosa prevede il disegno di legge?

In particolare, l'art. 1 fa riferimento alla legalizzazione della coltivazione della cannabis per scopi ricreativi (e quindi anche la detenzione della sostanza ottenuta) a determinate condizioni relative sia ai requisiti soggettivi (maggiorenni), sia ai quantitativi (5 piante "femmine"); inoltre, viene stabilito che la coltivazione in forma associata, mediante enti privi del fini di lucro (prendendo come riferimento i cannabis social club spagnoli) cui è possibile associarsi (max 50 soci) solo se si ha più di 18 anni e si è residenti in Italia.

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Monopolio di Stato: il Ddl prevede altresì l'istituzione di un apposito Monopolio di Stato.

Coltivazione: è concessa la coltivazione a casa fino a 5 piante purché venga fatta una comunicazione all'Agenzia dei Monopoli, che garantirà il rispetto della privacy.

Detenzione: è consentito il possesso della cannabis fino a 15 grammi in casa, fuori casa invece massimo 5 grammi. Vietato il possesso ai minorenni.

Enti associati sul modello dei "cannabis social club spagnoli": possono associarsi massimo 50 persone purché gli enti siano privi dello scopo di lucro, per coltivare massimo 250 piante complessivamente. Anche in tal caso i soci devono essere tutti maggiorenni.

Vendita: coltivazione e vendita di cannabis sono possibili previa autorizzazione dell'Agenzia dei Monopoli.

Uso terapeutico: in caso di malattia e/o patologie che richiedano l'uso terapeutico di cannabinoidi, devono essere semplificate le procedure di accesso alla coltivazione.

Maggiori informazioni ed aggiornamenti saranno pubblicate anche sul sito web "cannabis legale" dei promotori del disegno di legge. #Governo