Alcune voci erano già circolate la scorsa settimana e la conferma è arrivata questa mattina dalle dichiarazioni rilasciate dallo stesso #Matteo Renzi all'assemblea #Pd svoltasi all'Expo 2015 di Milano.

Il presidente del Consiglio annuncia la sua 'rivoluzione copernicana' sulle tasse, così come è stata ribattezzata: 'Via alla tassa sulla prima casa.' promette il premier 'Se riusciremo a mantenere il passo con le riforme, tra il 2016 e il 2018 avremo un impegno nella riduzione delle tasse che non ha precedenti nella nostra storia repubblicana'. Matteo Renzi è un vero e proprio 'fiume in piena' e continua a snocciolare promessa dietro promessa: 'Nel 2017 faremo un intervento Ires e Irap e nel 2018 interverremo sugli scaglioni Irpef e sulle pensioni'.

'Giù le tasse': Renzi si appella all'infallibile 'arma fiscale'

E' un Presidente del Consiglio che non può non risentire dell'eco dei sondaggi elettorali che danno il Partito Democratico in caduta costante ed inarrestabile. Le riforme del governo, come quella del Jobs Act e l'ultima sulla scuola, sono state fortemente criticate e l'indice di popolarità del premier ne ha risentito in maniera palesemente evidente.
Lo strumento per eccellenza per riacquistare quel 'vigore elettorale' post Europee 2014 sono inequivocabilmente le tasse ed è proprio su questo terreno che Renzi giocherà la sua partita per conservare la leadership del governo (in primis) e del Partito Democratico, in seconda battuta. O tutto o niente, perchè Renzi sa benissimo che, da qui all'autunno, si dovrà giocare il tutto per tutto. 

Renzi attacca M5S, Lega Nord e sinistra 'becera'

E allora, oltre a citare l'economia che si è rimessa in moto e la sua intenzione di dare respiro agli italiani dal peso delle tasse, ecco puntuale l'attacco ai suoi principali avversari. 
'Non possiamo aver paura di Salvini' urla Renzi 'Non possiamo accettare che qualcuno sfoderi una maglietta recante scritto la Padania non è Italia'.
Renzi, inoltre, vuole dare la sveglia a quella che lui ha ribattezzato 'la tribù dei musi lunghi del PD': 'Solo perchè abbiamo perso alle ultime elezioni in qualche comune? Prima perdevamo molto di più' ribatte il premier.
Oltre a questi due avversari (la #Lega Nord e la sinistra 'becera'), c'è il 'populismo' del Movimento Cinque Stelle': 'Questi tre avversari - annuncia Renzi - meritano rispetto, è vero,  ma noi per primi dobbiamo smettere di preoccuparci, li dobbiamo considerare per quello che sono'.