Le evidenti difficoltà del Partito Democratico non si sono palesemente mostrate soltanto nelle aule parlamentari (specie in Senato), ma stanno emergendo anche e soprattutto a carattere locale. Matteo Renzi va spedito verso la realizzazione delle sue 'beneamate riforme' (da lui ma non dagli altri....) e smarrisce per la strada 'pezzi' importanti del suo progetto.

Che dire, per esempio, delle dichiarazioni 'molto distanti dal pensiero renziano' del nuovo governatore della Puglia, Michele Emiliano, a proposito della #Scuola
L'ultima polemica arriva dalla Sicilia, dove il Presidente della regione, Rosario Crocetta si è ritrovato nella bufera per le note intercettazioni con il medico Matteo Tutino. C'è chi sospetta che, dietro alla 'telefonata scandalo' ci sia l'intenzione del Partito Democratico di spostare Crocetta a tutto beneficio dell'attuale sottosegretario del Ministero dell'Istruzione, Davide Faraone. 

Crocetta contro Faraone: sarà quest'ultimo a 'rubargli la poltrona'?

Non a caso, proprio il Governatore della regione Sicilia si era lasciato andare, qualche settimana fa, a dichiarazioni fortemente polemiche nei confronti di Faraone che 'se non ci fosse bisognerebbe inventarlo'. Crocetta aggiunse persino che da quando ha iniziato la sua carriera politica non aveva riso ancora così tanto come con le frasi pronunciate dall'esponente del Miur e tra i più grandi sostenitori di Matteo Renzi e della sua Buona Scuola.
Lo stesso onorevole del Movimento Cinque Stelle, Alessandro Di Battista, ha confermato il piano #Pd che avrebbe come obiettivo quello di destabilizzare Crocetta e di 'piazzare al suo posto Faraone', colui che viene definito come 'l'assassino della scuola pubblica'.

Faraone al posto di Crocetta? 'Sono sottosegretario al Miur'

Non a caso, lo stesso Faraone, attraverso le sue dichiarazioni polemiche, spinge chiaramente verso le nuove elezioni come si può facilmente dedurre dall'intervista rilasciata oggi a 'Il Fatto quotidiano'. 
'Sono molto preoccupato per il clima che c'è in Sicilia, chi ha sbagliato dovrà pagare' ha affermato Faraone che reputa necessario 'guardare già oltre e costruire anche nella regione siciliana un partito che somigli sempre di più al Partito Democratico costruito nel resto del Paese con la leadership di Renzi'. 
La domanda sulla sua possibile candidatura a presidente della regione Sicilia appare inevitabile: 'Sono sottosegretario al Ministero dell'Istruzione e mi dedico a questo ruolo con la massima dedizione.' risponde Faraone con schiettezza 'Non sono candidato a nessun altro incarico'.
Ne riparleremo ad ottobre, quando probabilmente i siciliani torneranno alle urne per eleggere il nuovo Governatore dell'isola.