Sondaggi politici elettorali drammatici, con il Movimento 5 Stelle e la Lega Nord in ascesa ed il PD in caduta libera. Divisioni interne alla maggioranza, con i “malpancisti” che aumentano ed il sempre più probabile rimpasto di governo. La crisi greca, poi, che mette in pericolo l’Eurozona e manifesta tutta l’irrilevanza politica dell’Italia sulla scena europea. #Matteo Renzi sta vivendo un’estate tutt’altro che esaltante e la tentazione di ribaltare il tavolo comincia ad essere forte. Secondo un retroscena svelato da Affari Italiani, infatti, il premier avrebbe già un accordo con Silvio Berlusconi per un governo di larghe intese, l’ennesimo.

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Andiamo a ricostruire, con ordine, le ultime notizie che vengono dal Palazzo.

Sondaggi politici choc, ultime intenzioni di voto elettorali disastrose per il PD

Partiamo dai sondaggi che, a Renzi come a Berlusconi, piacciono tanto. Secondo gli ultimi #Sondaggi politici elettorali di Demopolis la distanza tra PD e M5S sarebbe appena di 5 punti. In un anno il PD ha bruciato quasi 20 punti di differenza segnati nelle urne delle Europee. I Democratici, infatti, sono stimati del 31 per cento contro il 26 di Beppe Grillo e soci. La Lega Nord di Matteo Salvini, invece, è al 16,2 per cento mentre Forza Italia viaggia sui 12 punti percentuali. Se si andasse oggi alle urne la coalizione di centrodestra sarebbe vicinissima a quella di centrosinistra ed il Movimento 5 Stelle, salvo clamorosi cambi dell’Italicum, andrebbe quasi sicuramente al ballottaggio come seconda forza del Paese, se non addirittura prima in caso di ulteriori tonfi del PD.

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Il soccorso Berlusconiano in salvo Renzi?

Affari Italiani scrive che l’ex Cavaliere sarebbe pronto ad entrare in un governo di larghe intese guidato da Renzi se la situazione dovesse precipitare: il pericolo di un attacco speculativo al nostro Paese dopo la crisi in Grecia è avvertito tra le forze politiche che, almeno pubblicamente, cercano di ostentare sicurezza. Berlusconi, secondo diverse fonti di stampa, non gradisce un accordo con Salvini al ribasso: stando così l’Italicum, infatti, il centrodestra dovrebbe creare un unico listone per andare al ballottaggio e “fregare” il M5S. Sul tavolo, però, le carte le darebbe Salvini, forte di un maggiore consenso nei sondaggi elettorali. Il leader di Forza Italia potrebbe pensare di salvarsi ancora una volta, magari “barattando” una modifica alla legge elettorale che stabilisca che al secondo turno vadano le coalizioni più votate e non le liste. Una “santa alleanza” contro il Movimento 5 Stelle che possa far rifiatare Renzi e resuscitare Berlusconi: per ora è fantapolitica ma, si sa, i Palazzi di casa nostra sanno sempre sorprenderci. #Silvio Berlusconi