Continua inesorabile il calo del Partito Democratico di Renzi e secondo il direttore dell'istituto di sondaggi Piepoli, il crollo elettorale del Csx sembra inarrestabile e come accadde per il Pci di Berlinguer e per Veltroni, e i dati del sondaggio dell'Istituto hanno mostrato il Pd al 34,5%, la Lega - Noi con Salvini al 16,5%, il M5S al 23%, FI all'11%, FdI-An al 4%, Sel al 3,5% e Ncd al 2,5%.

Sondaggi: boom del M5S e della Lega Nord- Noi con Salvini

Anche i dati del'Istituto Demopolis, realizzato per La7 hanno mostrato la crescita del M5S al 25% e della Lega Nord- Noi con Salvini al 16,5%, e hanno registrato il calo del Pd al 32%, e di Forza Italia sotto il minimo storico ma stabile all'11%, Sel al 4,5%, Fratelli d'Italia di Giorgia Meloni e An al 4%, Ncd-Udc e Area popolare al 2,5%, altri di Centrodestra allo 0,5% altri di Centrosinistra 1%.

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Mentre continuano le trattative per il referendum Grexit del 5 luglio, i dati dell'Istituto IPR realizzato per la trasmissione televisiva di Porta a Porta, resi noti ieri sera hanno confermato il crollo inesorabile del Pd di Renzi al 34% la crescita del M5S al 22%, e della Lega Nord al 14%, Forza Italia stabile al 12%, Fratelli d'Italia - An al 4,5%, Sel al 3,5%, Ncd- Udc- Area Popolare al 3,5%, Altri al 5,3%.

Il PD sembra subire gli effetti dello scandalo Mafia Capitale, delle elezioni Amministrative e delle tante polemiche contro le riforme renziane sulla scuola, sul lavoro e sulle pensioni, intanto il premier Renzi continua a perdere pezzi della maggioranza con il recente abbandono di Fassina e i voti del'elettorato con la perdita del 1,5% in una settimana.

I voti dei moderati democratici sembrano confluire a vantaggio del M5S con una crescita di 1 punto percentuale, mentre la Lega Nord e Noi con Salvini in crescita dello 0,5% si conferma primo partito di Centrodestra, inseguito da Fratelli d'Italia al 4,5%, declino inesorabile ma stabile di Forza Italia al 12%, sale invece sopra la soglia di sbarramento dell'Italicum anche Ncd-Udc Area Popolare al 3,5%, insieme al Pd crolla anche il Sel al 3,5%.

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Dunque l'andamento delle preferenze delle intenzioni di voto ha mostrato una sfiducia degli elettori sempre più forte e una disillusione ai vecchi partiti non rottamati come il Pd di Renzi e Forza Italia di Silvio Berlusconi, a vantaggio dei nuovi esponenti politici progressisti e antieuropeisti, come il M5S, di Beppe Grillo, la Lega Nord di #Matteo Salvini e Fratelli d'Italia di Giorgia Meloni.

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