La situazione politica italiana è attraversata da forti tensioni, e al centro delle questioni c'è anche la situazione della Grecia e la decisione di Alexis Tsipras di rimettere al popolo la scelta se accettare o meno le proposte dei creditori. Gli ultimi sondaggi politici elettorali dell'istituto SWG segnalano come il centrodestra abbia effettuato il sorpasso, qualora si presentasse in maniera unitaria, nonostante il PD abbia accresciuto di qualche decimale il proprio consenso. Da segnalare immediatamente la crescita del M5S che raccoglie in una settimana quasi un punto percentuale in più, mentre la Lega Nord perde ancora qualcosa. In Grecia, invece, le ultimissime sui sondaggi per il referendum danno il 'sì' (nai) e il 'no' (oxi) alla pari, con una rimonta di quest'ultimo.

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Sorpasso centrodestra e M5S: ultimi #Sondaggi politici elettorali

Il dato più rilevante degli ultimi sondaggi politici elettorali SWG è il consolidamento del sorpasso del centrodestra, qualora partecipasse unito e ritrovasse anche il NCD-UDC nella sua compagine. Il centrodestra è al 36,7%: la Lega Nord al 16% (perdendo uno 0,3%), Forza Italia al 13,9% (guadagnando un decimale), Fratelli d'Italia al 3,4% (nonostante gli sforzi della Meloni), NCD-UDC al 3,4%. Il centrosinistra, invece, si ferma al 35,7% con questa distribuzione di voti: il Partito Democratico al 33,3% , con percentuali oramai da PD di Bersani, SEL in leggera crescita ma comunque soltanto al 2,4%. Il partito che mostra una crescita maggiore è ancora una volta il M5S: si attesta al 23,9%, con un aumento dello 0,7% in una sola settimana.

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L'elemento decisivo è la crisi del Partito Democratico: la base si assottiglia, secondo alcune analisi, anche perché, in Grecia, Tsipras avrebbe dimostrato come si comporta realmente una sinistra, rifiutando quelli che lo stesso leader greco ha definito "ricatti" della Trojka.

Sì o no? Sondaggi politici elettorali in Grecia

In Grecia, invece, è il momento in cui si fa la storia per la dignità e la democrazia del proprio paese: queste le parole di ieri di Alexis Tsipras che ha invitato il popolo greco a votare 'no' (oxi) al referendum sulle ultime "offerte" che i creditori hanno imposto alla Grecia. Le ultimissime rilevazioni dei sondaggi politici elettorali sulle intenzioni di voto, quelle emanate prima del silenzio elettorale nel paese ellenico, mostrano come il 'no' sia in netta ripresa e la situazione assolutamente in bilico: la Grecia è divisa in due. Il 'no' è dato al 43%, mentre il 'sì' al 42,5%. La questione riguarda coloro che sono ancora incerti o indecisi: si tratta del restante 14,5%.

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Si tratta di un momento importante per tutta la storia politica dell'Europa: non si vota per restare o uscire nell'unione monetaria, ma per pensare differenti modalità di concepire un'Europa che sia realmente unita. Le ragioni del 'sì' riguardano l'incertezza assoluta verso la quale si andrebbe con un rifiuto del pagamento dei debiti ai creditori. La domanda che ci si pone in Italia è cosa accadrebbe nel nostro paese con un referendum popolare sui memorandum della Unione Europea.

È tutto con le ultime sui sondaggi politici elettorali in Italia e in Grecia. Per continuare a ricevere news e aggiornamenti, il consiglio è di cliccare su "Segui" in alto sopra il titolo dell'articolo.