Stavolta i #Sondaggi politici elettorali che andremo ad illustrarvi, riguardano le intenzioni di voto Demos per Repubblica solo sul #M5S e che si riferiscono al mese di giugno, ma soprattutto come è cambiato dalle Europee 2014, il consenso, l'elettorato in base alla categoria lavorativa di appartenenza, tenendo conto anche di studenti, disoccupati, casalinghe e pensionati. Inoltre, il sondaggio politico fa un quadro su dove si collocano gli elettori del M5S (sinistra, destra ect...), e se preferiscono o meno stringere alleanze politiche.

Sondaggi politici elettorali Demos per Repubblica sul M5S e il suo elettorato

Partiamo dal dato che probabilmente è già noto ai più essendo stato reso noto intorno al 20 giugno 2015.

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Le ultime intenzioni di voto Demos stimavano il M5S al 26,1% contro il 21,2% ottenuto alle elezioni europee e il 19,1% indicato nei sondaggi elettorali di giugno 2014. Tanto per dare un termine di paragone, il PD è stato indicato al 32,2%.

Schierarsi contro la Riforma Scuola di Renzi e a favore degli insegnanti è stato molto apprezzato e riconosciuto, Tanto che oggi la percentuale di impiegati, insegnanti, tecnici e funzionari che voterebbero il M5S, sono passati dal 21,3% di 12 mesi prima, al 36,6% di oggi. In notevole aumento anche il voto degli operai che passa dal 23,6% al 34,0%. Sono tutte categorie che l'anno scorso e negli anni precedenti, hanno sempre sostenuto il PD, la sinistra o comunque il centrosinistra.

Anche la categoria composta da imprenditori e lavoratori autonomi porta un numero di consensi maggiore, dal 34,1% al 38,4%.

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Nell'elettorato pentastellato crescono anche gli studenti che passano dal 31,1% al 38,2%. Stabili o quasi i disoccupati al 31,5% (erano un anno prima il 31,8%), in aumento anche i pensionati, oggi stimati all'8,8%, in crescita del 2,6%. Appare già evidente che si tratta della categoria che meno sostiene il M5S, probabilmente perchè la vecchia generazione resta attaccata alle forze politiche tradizionali, e sicuramente perchè fino a poco prima che si votasse per le elezioni regionali, il Movimento 5 Stelle e i suoi rappresentanti, erano più noti sul web che altrove, e si sa, non sono molti i pensionati che navigano in rete in Italia. Ma dov'è scesa la popolarità del M5S? Tra le casalinghe (18,2% attuale vs il 22,5% di 1 anno fa), e tra i liberi professionisti (34,7% vs 31,1%).

Alleanze, intese o niente di ciò? Il 38% degli elettori del M5S crede che si devono evitare alleanze politiche, ma che è necessario creare intese sui singoli provvedimenti e proposte di legge, questa posizione è più o meno in linea con quanto si sente dire da esponenti di punta del M5S come Di Maio, che è anche uno dei più decisi ma moderati del Direttorio.

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Il 31% è radicale e netto, nessuna alleanza e nessuna intesa. Il 28% auspica alleanze di Governo anche a livello nazionale. Il 2% non sa o non risponde, e appena l'1% sostiene che ci si debba alleare con il Governo solo a livello locale.

Per quanto concerne l'auto collocazione politica degli elettori del partito di Grillo, il 33% si definisce di sinistra o centrosinistra, il 21% di destra o centrodestra, ma il 33% si definisce esterno da qualsiasi identità politica. Solo un 11% proviene da un ideale centrista. Sappiamo come in tv e sul blog, tutti i rappresentanti del Movimento 5 Stelle, sostengono che allearsi con altri partiti o con il Governo, significherebbe perdere anche uno dei punti cardini su cui è nato il partito. Ma cosa dice il suo elettorato?