E' vero che la situazione è migliorata sul fronte del sovraffollamento ma è anche vero che restano gravi le condizioni in molte carceri italiane, mentre in commissione Giustizia al Senato non si riescono a "sbloccare" i quattro disegni di legge per l'#amnistia e l'#indulto che potrebbero dare una boccata d'ossigeno ai detenuti con l'auspicio che non tornino a delinquere e agli istituti penitenziari italiani che in molti casi necessitano di interventi di ristrutturazione. I quattro ddl che prevedono la concessione dei provvedimenti straordinari di clemenza generale ad efficacia retroattiva, pur rimanendo nel calendario dei lavori della commissione parlamentare guidata dal presidente Francesco Nitto Palma (di Forza Italia), non si smuovono se non per i continui rinvii, sul fronte giustizia si è discusso questa settimana in commissione a Palazzo Madama del ddl sulle misure organizzative a livello centrale e periferico e quello sulle coppie di fatto e le unioni civili che prevede anche novità sulle pensioni di reversibilità per le coppie omosessuali.

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Carceri, disegni di legge per indulto e amnistia 'bloccati' a Palazzo Madama

Resta dunque impantanata nelle "sabbie mobili" la discussione su indulto e amnistia, mentre si continuano a registrare problemi nelle carceri e vengono chieste nuove misure su formazione e lavoro anche dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella che nei giorni scorsi ha scritto una lettera al leader dei radicali Marco Pannella che ha rilanciato la battaglia per le leggi di clemenza e per ripristinare la legalità nelle carceri italiane nel rispetto dei diritti umani dei detenuti in questi anni ripetutamente violati, come dicono le diverse sentenze della Corte europea dei diritti dell'uomo e i vari pronunciamenti e ultimatum del Consiglio d'Europa. Alle diverse denunce dei sindacati di polizia penitenziaria, si aggiunge intanto l'allarme per il caldo negli istituti penitenziari toscani.

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Lo ha denunciato l'associazione radicale Andrea Tamburi di Firenze che in questi mesi ha promosso nella città del premier Matteo Renzi numerose manifestazioni per sollecitare l'approvazione di amnistia o indulto, anche se i radicali sembrano preferire di più il primo provvedimento che estingue il reato piuttosto che il secondo che invece condona la pena.

Emergenza carceraria, conferenza stampa dei radicali nel carcere di Sollicciano a Firenze

"In Toscana purtroppo l'emergenza carceri è ordinaria", ha dichiarato il presidente dell'associazione radicale fiorentina, Massimo Lensi, ribadendo la necessità di provvedimenti di amnistia o indulto e chiedendo con forza "l'istituzione di presidi sanitari all'interno delle carceri" nel corso di una conferenza stampa insieme a don Vincenzo Russo, cappellano del carcere di Sollicciano. Anche su questo fronte molto viene fatto nelle carceri dai volontari: sono quindicimila le persone impegnate a offrire un "supporto insostituibile" ai detenuti, secondo i dati comunicati dal Dap.

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E mentre il ministro della Giustizia Andrea Orlando conferma quotidianamente l'impegno del #Governo per la riforma del sistema penitenziario, le proposte arrivano anche dai territori. "Il recupero dei detenuti - ha affermato il presidente della Provincia di Catanzaro, Enzo Bruno - passa per il lavoro. Garantire un adeguato livello di dignità a queste persone - ha dichiarato l'amministratore calabrese in occasione della conferenza stampa di presentazione dell'iniziativa 'Carcere recupera' dell'associazione 'Amici con il Cuore' - è un dovere morale e un principio sancito dalla nostra Costituzione".