Continua la discussione sulla riforma della giustizia, relativamente al tema dell'indulto e dell'amnistia. In Parlamento sono state depositate quattro proposte di legge che riguardano il sistema carcerario italiano. Nel frattempo, il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha evidenziato nuovamente la problematica sull'emergenza carceraria e, come già fatto dal suo predecessore Giorgio Napolitano, ha ribadito la necessità di applicare le misure di #amnistia e #indulto.

Sono stati presentati 4 Ddl al fine di migliorare le condizioni di vita nelle carceri italiane

Il ministro della Giustizia Andrea Orlando è convinto che, per migliorare le condizioni di vita all'interno dei penitenziari italiani, non sia necessario ricorrere alle misure di clemenza, mentre gli ultimi dati ci confermano che la situazione appare piuttosto critica in molte delle strutture penitenziarie.

Pubblicità
Pubblicità

I 4 Ddl presentati nelle aule parlamentari hanno lo scopo di migliorare le condizioni di vita nelle carceri, relativamente al sovraffollamento carcerario e alle condizioni igienico-sanitarie. Le notizie giunte negli ultimi giorni mettono in evidenza che due detenuti su tre contraggono malattie anche di una certa gravità, situazione ancora di più accentuata dall'ondata di calore che si è verificata in questa torrida estate 2015.

Importante l'azione di circa 15 mila volontari che contribuiscono concretamente

Intanto, sopraggiunge la pausa estiva e i lavori parlamentari sulla questione riprenderanno il prossimo mese di settembre. Importanti novità verranno affrontate subito dopo le ferie, relativamente alla situazione del volontariato all'interno delle carceri italiane. In  una nota dell'agenzia Ansa, si è evidenziato che sono circa 15.000 i volontari che danno il loro fattivo contributo ai detenuti che si trovano, in molti casi, in situazioni di disagio sociale.

Pubblicità

L'opera di questi volontari è fondamentale per fornire il giusto supporto alle persone che si trovano all'interno dei penitenziari. I detenuti che partecipano attivamente alle attività proposte dai volontari sono, mediamente, la metà di tutta la popolazione carceraria. Tra queste attività, ricordiamo i laboratori di scrittura, i laboratori linguistici, la gestione di biblioteche e i seminari letterari, ma anche altre attività attinenti al cinema, al teatro e a carattere sportivo.