Il dibattito parlamentare sulle varie riforme ha ripreso vigore dopo l'interruzione dovuta alla pausa estiva. Molte sono le questioni ancora aperte che cercano una soluzione e che il governo Renzi dovrà affrontare già a partire dai prossimi giorni. Tra queste c'è quella della riforma della giustizia, relativamente al tema dell'#indulto e dell'#amnistia.

Arrivano notizie preoccupanti sui suicidi accaduti in quest'ultimo periodo

Ricordiamo che nei mesi scorsi, sono state depositate nelle aule parlamentari, diverse proposte di legge che mirano a modificare il sistema carcerario italiano, oppresso da diverse problematiche che dovranno essere risolte dal governo Renzi nel più breve tempo possibile.

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Tra queste c'è quella del sovraffollamento carcerario e delle pessime condizioni igienico-sanitarie in cui versano molti dei penitenziari italiani. Nel frattempo, nell'ultimo mese sono giunte notizie piuttosto preoccupanti sui vari suicidi accaduti in diverse strutture carcerarie che si accompagnano a quelle di diverse situazioni in cui gli agenti di polizia penitenziaria hanno dovuto subire le violenze di alcuni detenuti. Proprio qualche giorno fa è giunta notizia di un suicidio avvenuto nel carcere di Gela, dove un giovane italiano di 30 anni si è tolto la vita nella propria cella, impiccandosi.

Nel 2015 sono stati 31 i suicidi nelle carceri italiane

Il premier Renzi e il responsabile del ministero della Giustizia, Andrea Orlando, non si pronunciano sulla questione. Secondo l'esecutivo non si può più parlare di emergenza carceri, problematica risolta con un apposito decreto lo scorso anno, destinato a migliorare il sovraffollamento carcerario.

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In ogni caso, l'unica cosa certa è che, a partire dall'inizio del 2015, i suicidi in carcere sono stati 31. Situazioni gravi che, nella maggior parte dei casi, vengono trascurate dagli organi di stampa e dai media in generale. Intanto, Donato Capece, segretario del Sappe, sindacato degli agenti di polizia penitenziaria, continua a ribadire che il governo Renzi rimane praticamente inerme di fronte ai fatti che accadono giornalmente nelle carceri italiane e auspica un intervento immediato che possa andare a migliorare le condizioni di vivibilità degli istituti di pena.