Mentre si continua a discutere come risolvere i problemi che si trascinano da anni, con i ddl per l'#amnistia e l'#indulto praticamente "bloccati" in commissione Giustizia al Senato ormai da due anni dopo il no del premier Matteo Renzi in contrasto con l'ex presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, si continua a morire nelle carceri italiane. Nemmeno a ferragosto si ferma la lunga scia di suicidi in cella. A togliersi la vita è stata una donna di 27 anni, italiana, che secondo quanto si apprende non aveva particolari problemi. Era in carcere per stalking. Usando un lenzuolo, si è impiccata nella sua cella all'interno della nella sezione femminile del carcere Don Bosco di Pisa.

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Sulla vicenda, come riporta l'agenzia di stampa Ansa, è stata già aperta un'inchiesta da parte della polizia penitenziaria, effettuati i rilievi dei carabinieri sella scientifica.

Ferragosto tra suicidi e aggressioni nelle carceri italiane

Dalla Toscana in Sicilia, dove ieri un poliziotto penitenziario è stato praticamente preso a morsi da un detenuto nel carcere di Siracusa. A denunciarlo in una nota stampa è il segretario regionale della Uilpa Penitenziari Sicilia Gioacchino Veneziano. "Ci mancavano pure i cannibali - ha scritto in una nota il dirigente sindacale - a completare le difficoltà della polizia penitenziaria in questo caldo ferragosto a gestire - ha sottolineato - l'ordine e la sicurezza nelle carceri". E dalla Sicilia alla Basilicata, precisamente nel carcere di "Matera, la sintesi perfetta di tutte le contraddizioni del sistema penitenziario italiano", ha affermato in un comunicato stampa il segretario generale della Uilpa Penitenziari, Eugenio Sarno, che questa mattina ha visitato diverse carceri della Basilicata.

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"Quasi una isola felice - ha detto Sarno facendo il confronto con la grave situazione negli altri istituti penitenziari - se non fosse che l'assenza di un direttore in pianta stabile".

Si allarga in Parlamento il fronte per l'amnistia e l'indulto

Intanto, sembra allargarsi il fronte dei parlamentari a sostegno di leggi straordinaria come amnistia e indulto. "Il #Governo Renzi - ha detto in una nota il senatore di Conservatori e Riformisti Luigi D'Ambrosio Lettieri - è chiamato a dare seguito agli obiettivi contenuti nell'intervento alle Camere dell'ex presidente della Repubblica Giorgio Napolitano". L'ex capo dello Stato, come si ricorderà, chiese solennemente a deputati e senatori, non solo con il messaggio alle Camere ma con diversi altri interventi, l'approvazione di indulto o amnistia, che però ancora non sono stati approvati malgrado i numerosi appelli. La prosecuzione dell'esame congiunto dei 4 disegni di legge per la concessione ai detenuti di benefici di clemenza straordinari previsti dalla Costituzione è in calendario dal 31 agosto al 4 settembre subito dopo il rientro dei senatori dalle vacanze