In questi giorni sta montando un'aspra polemica tra #Matteo Salvini e la #Chiesa a proposito della gestione dei migranti, dopo l'intervento di monsignor Galantino, apparso sul sito internet di Famiglia Cristiana. Salvini ha immediatamente replicato, definendo Galantino un vescovo comunista che non doveva intervenire con reprimende sulla gestione dei migranti (Salvini, in effetti, ha usato espressioni un poco più rudi).

Le dichiarazioni di Monsignor Galantino

Il 5 agosto, Famiglia Cristiana pubblicava una dichiarazione del segretario generale della CEI monsignor Galantino, secondo il quale il governo italiano è del tutto assente sul tema dell'immigrazione, poiché non basta salvare i migranti in mare per mettere a posto la coscienza nazionale. Queste dichiarazioni provocavano l'immediata reazione sia di un portavoce del Governo come la Serracchiani, ma anche di Beppe Grillo, e soprattutto, di Matteo Salvini.

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Il giorno successivo, la direzione di Famiglia Cristiana, cercando di spegnere il clamore suscitato dall'intervista a monsignor Galantino pubblicava la seguente nota:

"In merito all'intervista con monsignor Nunzio Galantino, segretario Generale della Conferenza episcopale italiana, pubblicata sul sito Internet di Famiglia Cristiana, precisiamo, dopo aver parlato con lo stesso monsignor Galantino, che le dichiarazioni a lui attribuite sono state riportate in modo esagerato nei toni, all'interno di un colloquio confidenziale con il nostro giornalista". La nota proseguiva affermando che il prelato era stato strumentalizzato dal giornalista a cui aveva concesso l'intervista e, pertanto, gli venivano fatte le più sincere scuse da parte del giornale.

Matteo Salvini, incurante di questa precisazione, attaccava monsignor Galantino, ipotizzando che le sue dichiarazioni nascondessero l'intenzione di difendere il business miliardario che una parte della chiesa realizza proprio grazie agli immigrati.

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Immediata la replica di Galantino che, pur non citando i nomi, definiva piazzisti da quattro soldi i politici i quali, pur di prendere voti, affermano la necessità di più efficaci restrizioni all'ingresso di nuovi immigrati nel nostro paese.

Cosa insegna la polemica sull'immigrazione

Quello che, a nostro parere, monsignor Galantino non ha tenuto e sembra continuare a non tenere in conto, è un grande insegnamento della storia nei secoli: ogni qualvolta la chiesa è voluta intervenire sul potere temporale, ha solo provocato grandi danni e talvolta tragedie.

La chiesa, quando si profilano fenomeni che coinvolgono le coscienze dei singoli, ha tutto il diritto di chiamare a raccolta i propri fedeli e chiedere loro di agire secondo gli insegnamenti della religione cattolica. Non può e non deve rivolgersi nello stesso modo ai governi o ai singoli non credenti, che hanno il diritto di pensare ed agire in modo differente dagli insegnamenti religiosi. Salvini, quindi, al di là di certe frasi e concetti non sempre condivisibili, ha voluto riaffermare questo principio, che la chiesa non dovrebbe mai dimenticare.

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