"Devo dire che ci fosse Silvio Berlusconi al #Governo, con tutti i suoi limiti, questa situazione sicuramente l'avrebbe già risolta". Con queste parole il segretario federale della Lega Nord Matteo Salvini commenta in un'intervista al Tempo la sentenza della Corte di Amburgo sulle sorti dei due fucilieri di Marina accusati di aver ucciso due pescatori indiani il 15 febbraio 2012 al largo delle coste dell'India sud occidentale. "Non da né ragione né torto agli uni e agli altri", "Dopo tre anni siamo al punto di partenza". 

Secondo quanto rivela Salvini infatti gli sforzi dei vari esecutivi sono stati vani e questa "è la riprova che il governo italiano non vale un fico secco".

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In questi giorni di dibattito interno al centrodestra sulle primarie di coalizione, il segretario della Lega si sofferma a riflettere sul lavoro degli ultimi anni rispetto al caso Marò sottolineando il ruolo politico internazionale di Silvio Berlusconi nei suoi diversi governi. Salvini parla di "una storia allucinante. Siamo al terzo governo che dice di occuparsi della questione: uno più ridicolo dell'altro. E soprattutto è incredibile che oggi, mentre stiamo parlando, l'Italia stia applicando le sanzioni contro la Siria, dove non c'è nemmeno l'ambasciata, e stia sostenendo anche l'embargo dei medicinali contro quello Stato".

Salvini torna poi su un tema caro al Carroccio: "Applichiamo anche le sanzioni contro la Russia e a un Paese che sostiene da anni un processo del genere contro i nostri militari non diciamo praticamente nulla".

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Da Roma intanto iniziano ad emergere i primi commenti da parte del Governo. E il Ministro degli #Esteri Gentiloni è il primo a rompere gli indugi: "Il Governo Italiano resta impegnato sull'obiettivo nel corso della vicenda arbitrale per garantire la libertà ai due fucilieri". Di diverso avviso il Ministro delle Infrastrutture Graziano del Rio, di area molto vicina al premier Renzi che si dice deluso: "L'Italia sperava diversamente. Avevamo chiesto altre cose, la sentenza non va nella direzione che avevamo richiesto". Linea soft da parte dell'#Unione Europea, che garantisce supporto dicendosi "disponibile a sostenere l'Italia in tutte le decisioni prese in questo caso".