Primarie di coalizione: il nodo non si scioglie. Per lo meno in #Forza Italia, dove da giorni opinioni totalmente opposte sembrano far litigare gli alti gerarchi del partito. Tra chi vuole aprire alla linea salviniana e chi vuole mantenere una guida autoritaria, l'eco della scelta democratica, che si trascina da anni dopo i vani appelli di Meloni & Co, ora sembra proporre un dibattito più forte che mai con tre diversi fronti pronti a battersi per far valere le proprie ragioni. Ed è Salvini a guidare il primo fronte, quello del : "Per noi sarebbe un bel segnale: andare in contropiede e chiedere agli italiani chi deve sfidare Renzi".

Posizione già nota quella del leader leghista che inizia a raccogliere consensi anche all'interno della stessa creatura politica berlusconiana, dove il fido Capezzone batte la spalla al ribelle Raffaele Fitto: "Il centrodestra va ricostruito e resettato".

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"Solo uniti si vince: per questo, se fosse necessario, utilizzeremo anche lo strumento delle primarie di coalizione" asserisce il capogruppo di Forza Italia Renato Brunetta, in quelli che potrebbero essere definiti come il fronte del forse.

E dopo essere stato definito Sergente Garcia dall'elettrico senatore Maurizio Bianconi, Giovanni Toti tranquillizza tutti perché secondo lui "Sulle primarie stiamo dicendo sostanzialmente la stessa cosa". Evidentemente non sono dello stesso avviso il capogruppo al Senato Paolo Romani e l'ex ministro Gianfranco Rotondi, nel fronte del no, dato che per il primo lo strumento delle primarie "Deve essere considerato come ultima istanza" mentre il secondo si chiede "perché Berlusconi debba tuffarsi nel pantano dei gazebo", dato che "Ha ancora il carisma per mediare tra Lega, Forza Italia e il centro della coalizione".

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Berlusconi ci riprova insomma, dovendo però fare i conti con lo spettro di Renzi e soprattutto del suo goleador #Matteo Salvini. Sembrerebbero molti infatti quelli pronti, all'interno di Forza Italia, a sostenere una candidatura fresca come quella dell'altro Matteo. Questione di poltrone o questione di feeling? #Silvio Berlusconi