Durante questa torrida estate, il #Governo Renzi ha approvato la legge che ha riformato il sistema scolastico italiano, provocando forti proteste da parte degli insegnanti e dei sindacati di categoria. Giungono, in queste ore, alcune novità relative alla riforma della #Scuola, relativamente ai docenti precari del Meridione. A quanto sembra, l'esecutivo è intenzionato a rivedere la situazione relativa alle graduatorie degli insegnanti, in attesa di un contratto a tempo indeterminato.

Il Miur ha emanato una circolare che rimanda di un anno il trasferimento

Infatti, il ministero dell'Istruzione ha emanato una circolare che permette ai precari, per il prossimo anno scolastico, con apposita domanda entro l'8 settembre 2015, di farsi assegnare una supplenza nella loro provincia di residenza, al fine di rimandare di un anno il trasferimento presso altra sede, lontano dalla propria abitazione.

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Così, il 1° e il 2 settembre, saranno assegnati i posti per tutti gli insegnanti che hanno presentato domanda entro il 14 agosto 2015. Dopo l'assegnazione, si avranno a disposizione 10 giorni per poter decidere se accettare o meno la destinazione.

Se un docente non accetta quanto deciso dal Miur perderà il diritto all'assunzione

Se un'insegnante dovesse non accettare quanto deciso dal ministero, sarà cancellato dalla graduatoria, non avendo più alcun diritto ad essere assunto in qualità di docente. Nel caso in cui l'ufficio scolastico della regione di appartenenza dovesse assegnare una supplenza per tutto il prossimo anno scolastico, gli assegnatari potranno decidere di rimandare lo spostamento l'anno prossimo, senza perdere la possibilità di essere assunti a tempo indeterminato. Questa novità farà felici migliaia di docenti precari, anche se appare poca cosa rispetto alla disastrosa riforma de 'La Buona Scuola', la quale potrà essere cambiata solamente da un nuovo governo.

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In attesa di conoscere i dettagli di questa novità, vi diamo appuntamento ai prossimi giorni con un aggiornamento della situazione sulla riforma della scuola.