Siete pronti ad una rinfrescata sugli ultimi 10 sondaggi elettorali resi noti da altrettanti istituti? Le intenzioni di voto prese in considerazione, vanno dal 20 luglio ad oggi 20 agosto. Abbiamo tenuto conto degli ultimi dati elaborati dal sito scenari politici, e da 9 istituti: Datamedia, Demopolis, Emg, Euromedia, Ipr, Ixè, Lorien, Piepoli e Swg.

Troverete le solite divergenze, talvolta inspiegabili, ma c'è da dire che sulla Lega Nord i numeri percentuali sono molto allineati, abbastanza omogenei anche quelli di Forza Italia, mentre per quanto concerne i primi due partiti politici italiani: PD e M5S, le varie forbici sono molto diverse e fuorvianti, così come i valori assoluti in consensi, per questo motivo vi forniremo anche la media dei 10 sondaggi elettorali che potrà regalarvi, un quadro politico più obiettivo del valore di ogni singolo partito, ma non per questo avremo la certezza di quanto valgono davvero, se si andasse a votare oggi. 

Sondaggi politici ad oggi 20/08/2015: intenzioni di voto PD, M5S, Lega Nord, Forza Italia

Partiamo dalla prima forza politica italiana, il Partito Democratico del Premier Renzi.

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Il risultato delle elezioni europee è molto lontano, in circa 14 mesi il #Pd ha perso dagli 8 ai 12 punti circa. Il picco minimo lo segnalano i sondaggi elettorali provenienti dal sito scenari politici (29,0%), il massimo lo rilevano le intenzioni di voto Swg (34,3%). Una divergenza del 5,3% è troppa, ma un'idea del valore del partito, la ricaviamo dalla media dei consensi (32,6%). 

A seguire il Movimento 5 Stelle, la cui media consensi degli ultimi 10 #Sondaggi politici è pari al 24,8%. Nel caso del #M5S, la previsione elettorale più alta, è indicata da SP con il 26,1%. Ixè è il sondaggista che effettua la stima minore con il 22,7%. In media siamo sui livelli del risultato ottenuto alle Politiche 2013, un dato molto positivo se si tiene conto che alle Europee il partito di Grillo aveva perso diversi punti in poco più di un anno, e che c'è stato un periodo (relativo alle espulsioni), in cui il Movimento era dato dai sondaggi politici elettorali, abbondantemente sotto la soglia del 20,0%.

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Dopo il sorpasso della Lega Nord in seno al centrodestra su Forza Italia, si pensava che la forza politica di Salvini potesse avvicinarsi al M5S, in realtà dopo un grande boom e la spinta delle Regionali, la Lega si è fermata e per alcune settimane ha avuto anche un calo, direi fisiologico tra la primavera e l'estate del 2015. Ad oggi 20 agosto 2015, il picco massimo lo troviamo nelle intenzioni di voto del sito SP (16,1%), il minimo è rilevato da Ipr (14,5%), mentre la media consensi è pari al 15,5%.

Forza Italia non va oltre il 12,7% (stima Euromedia), mentre si ferma più volte al 10,0% (Piepoli, Ixè e IPR). La media è pari all'11,2%. Cosa possiamo dire a questo punto?

Innanzitutto che è importante la tendenza, e qui c'è poco da stare allegri per Renzi e il suo PD, il calo è lento ma lungo e costante. Al contrario il M5S cresce, e visto che il malcontento nei confronti del Governo è ancora vivo, non si può evitare di pensare che se si andasse a votare in tempi non troppo lunghi, tra il Partito Democratico e il Movimento 5 Stelle potrebbero dar vita a un testa a testa, e che nel successivo ballottaggio, tutto possa accadere. 

La Lega resta davanti a Forza Italia in modo netto, il trend non sembra cambiare e la leadership di Salvini è sempre più forte nel centrodestra.

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Tuttavia, la sua debolezza nel Mezzogiorno d'Italia non le permette di avvicinarsi al M5S.