Ha scoperchiato uno dei più classici vasi di Pandora che anziché contenere malvagità racchiudeva sepolti da un sigillo di indifferenza e negligenza una serie di sentimenti mai realmente sopiti. Protagonista di questo simbolico gesto è stato Papa Francesco, che facendo riferimento ad Amnistia e Indulto 2015 all’interno di una delle lettere scritte in occasione dell’ormai prossimo Giubileo ha innescato una sorta di effetto domino dagli esiti a questo punto inimmaginabili. A giudicare dalle tante reazioni provenienti dal mondo politico e non l’impressione è che in molti siano favorevoli ai due provvedimenti di clemenza generale a patto che questi possano fungere da battistrada.

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Che possano cioè essere dei veri spartiacque e segnare una svolta tra un primo e un dopo inaugurando una nuova stagione per il sistema carcerario italiano. La situazione delle carceri è talmente delicata da richiedere in effetti uno strappo forte e deciso che possa consentire di tracciare una linea immaginaria a partire dalla quale poter scrivere una nuova storia. Una storia diversa. Una storia fatta di diritti e responsabilità.

Novità Amnistia e Indulto 2015, news 7-09: parla la Magistratura

E’ stato il Magistrato e Procuratore aggiunto al tribunale di Venezia Carlo Nordio, come riportato anche dal collega di Blasting News Stefano Rodinò, l’ultimo a commentare in ordine di tempo l’appello di Papa Francesco. Nordio ha parlato di un’#amnistia ‘necessaria che deve arrivare quanto prima’ aggiungendo però che quest’atto di clemenza deve ‘segnare l’inizio di una profonda revisione dell’istituzione carceraria’.

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La cosa in definitiva non deve essere fine a se stessa anche e soprattutto per scongiurare un ritorno al recente passato, quando un #indulto (quello arrivato nel 2006) non ha sortito gli effetti sperati. Se oggi a distanza di nove anni siamo di nuovo qui a parlare di Amnistia e Indulto un motivo ci sarà.

DDL Amnistia e Indulto 2015, news 7-09: Renzi, gli appelli piovono, parla anche il presidente del Senato

Le ultime news su Amnistia e Indulto 2015 aggiornate ad oggi 7 settembre 2015 non possono a questo punto non concentrarsi sulle parole di un altro illustre membro delle Istituzioni, quel Pietro Grasso da sempre favorevole ad una forte presa di posizione in merito alla vicenda. ‘Il Parlamento deve decidere se una legittima aspirazione della Chiesa possa diventare un fatto politico rilevante’ ha sottolineato Grasso, che è poi tornato sui 4 ddl relativi ai due provvedimenti bloccati da tempo in Commissione Giustizia. ‘E’ già pronto un testo base’, ha aggiunto al riguardo il senatore e primo firmatario di uno dei quattro DDL Lucio Barani, il quale si auspica che le parole di Papa Francesco possano contribuire ‘a sbloccare l'attuale stato di impasse’ facendo si che il testo giunga in Aula per il dibattito.

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Gli appelli insomma si stanno moltiplicando a vista d’occhio, ma per il momento sia Renzi che Orlando tacciono. L’impressione però è che i due non possano più continuare con questa strategia. Il vaso di Pandora ‘al contrario’ ormai è stato aperto e richiuderlo non si può. Almeno non senza conseguenze. Basta andare ad analizzare gli ultimi sondaggi politici riferiti a Renzi e al PD per capire che il premier ne ha già chiusi troppi di vasi di Pandora. Questa volta gli converrebbe lasciarlo aperto e farci i conti. #Matteo Renzi